Rischia di presentarsi diviso nella corsa a sindaco di Palermo il centrodestra siciliano. Il nome non c’è e un eventuale accordo è ancora possibile ma lo schieramento a destra del centrodestra si prepara ad esprimere un proprio candidato così come  annunciato anche da Forza Italia e dai centristi.

Si profila, dunque,un tris di candidati espressione del centrodestra, almeno stando agli annuncio. L’ultimo è venuto ieri sera da un documento del Movimento Nuova Autonomia, di fatto quello che fu l’MpA

“Si lavora per il candidato sindaco del capoluogo” si legge fra l’altro nel documento “Nel corso della riunione è emersa la volontà di esprimere, con la Lega, con Diventerà Bellissima e con Fratelli d’Italia, una candidatura autorevole e vincente”.

Ma non c’è solo sindaco di Palermo nel documento MnA. All’incontro del Movimento, presieduto da Roberto Di Mauro e al quale erano presenti Pippo Compagnone, Nino Papania, Paolo Mangano, Francesca Reale, Gaspare Vitrano, Paolo Colianni, Mario Bonomo, Rosario Caci, Pippo Reina, Giuseppe Lombardo, Toto Lentini, Francesco Colianni, Marco Pettinato e Filippo Privitera, gli autonomisti hanno annunciato due liste  civiche (Alleanza Per Palermo e VIA – Valori, Impegno, azione) alle elezioni comunali di Palermo del 2022 a supporto del candidato.

Nasce il blocco di destra alla Regione

Nel corso del confronto è stato ribadito il posizionamento al centro della coalizione ma confermando  le ragioni che hanno portato alla federazione con la Lega. Insomma centristi, autonomisti e alleati a destra con il partito di Minardo e Salvini che cresce.

Minardo annuncia l’allargamento della Lega

Nelle stesse ore Minardo, infatti, annuncia nuove adesioni “una buona notizia – dice – l’adesione oggi di altri parlamentari nazionali e regionali in Sicilia. È la migliore conferma della bontà del progetto politico di Matteo Salvini e dell’orientamento che abbiamo impresso qui in Sicilia in questi mesi. Sono certo che le urne nelle prossime tornate elettorali confermeranno questa centralità della Lega nello scacchiere politico nazionale e regionale”.

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