Il Vescovo di Cefalù, Giuseppe Marciante, durante l’omelia per i festeggiamenti del Santissimo Salvatore, ha citato la gravissima emergenza incendi che imperversa in Sicilia. E ha lanciato un anatema sotto forma di scomunica. Le parole del Vescovo Marciante sono state: “Chi si macchia di tale reato si pone fuori dalla comunione della Chiesa in quanto ha commesso un crimine contro il Creatore mettendo a rischio la vita delle persone e la distruzione del bene ambientale prezioso per la sopravvivenza di tutte le sue creature. Purtroppo i tristi episodi dei funesti incendi, ad opera di mani criminali, di questi giorni caldi di agosto, mi spingono a pensare che ci troviamo di fronte a un pianificato disegno di desertificazione della nostra terra a vantaggio di oscuri interessi economici verso destinatari che per il nostro colpevole silenzio resteranno anonimi”.

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