Di Pietro Cavallotti –

C’è sempre un boss a cui dare la caccia e a cui ritenere (presuntivamente) riconducibili i beni di mezza Sicilia.

C’è sempre una mafia che ispira fortunate serie televisive, che alimenta carriere e tutta un’industria fatta di articoli, libri, documentari, convegni e messe in scena varie.

Così è stato prima con Provenzano, così è con Messina Denaro e così sarà dopo la sua cattura.

Il giorno in cui finirà la mafia, finirà anche l’antimafia e, con essa, un sistema di potere che negli ultimi due decenni, nel nome della caccia sfrenata, ha causato tanti errori giudiziari.

Piaccia o no e si può essere in disaccordo su molte cose, ma non si può negare che l’antimafia costituisce a tutti gli effetti un potere.

A chi interessa che cessi questo potere?

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