“A nome mio e dei familiari di vittime innocenti di mafia, esprimo la massima solidarietà ai figli del maresciallo Lombardo, oggetto di una mail inviata al Comando Provinciale dei Carabinieri di Palermo, dai toni intimidatori e probabilmente mirati a impedire che si voglia far piena luce sul ‘suicidio’ del padre avvenuto il 4 marzo 1995.

Un suicidio rispetto al quale i famigliari hanno sempre nutrito seri dubbi”.

Ad affermarlo è Giuseppe Ciminnisi, coordinatore nazionale dei familiari di vittime innocenti di mafia, dell’associazione “I Cittadini contro le mafie e la corruzione”, con una nota di ferma condanna dell’atto intimidatorio.

“Una grave e inaccettabile minaccia sulla quale è necessario venga fatta la massima chiarezza.

Mi auguro – conclude Ciminnisi – che gli inquirenti individuino al più presto il responsabile di questo grave gesto, esortando comunque i figli del maresciallo Lombardo, Fabio e Rossella, e il loro legale, l’Avv. Alessandra Maria Delrio, a proseguire nella ricerca della verità sull’inquietante suicidio del militare che avrebbe dovuto portare in Italia il boss Gaetano Badalamenti”.

Giuseppe Ciminnisi
Coordinatore nazionale
Familiari Vittime di mafia
Ass. I Cittadini contro le mafie e la corruzione

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