Di Ignazio Maiorana –

I mulini a vento

Al mio paese (Castelbuono) e nel circondario mi chiedono ancora perchĂ© non scrivo piĂą sulla vita e sulle questioni che animano i centri madoniti che pure hanno aiutato il nascere di una voce alternativa a quella del potere. Non c’è comunitĂ  di queste montagne madonite dove non si ricordino le tiratine di orecchie ad amministratori, a mafiosi e a intrallazzisti da parte de l’Obiettivo, eppure abbiamo anche raccontato le Madonie come autorevole culla di cultura, di arte, di civiltĂ .

Ma dopo 40 anni è accaduto qualcosa, una doccia fredda che tiene il mio giornalismo volutamente lontano dalle proprie origini e lascia dimenticare lo spirito autentico che ha mosso da sempre una penna libera. Questo ha voluto un pastore e le timide pecorelle gli sono andate dietro belando.

C’è silenzio dinanzi al prezzo alto della denuncia e del coraggio di firmarla. Si preferisce defilarsi, non avvallarle, pensando che il potere politico possa piegare e inghiottire la veritĂ . l’Obiettivo non ha voluto cedere come hanno fatto altri organi di informazione locale. Il mio silenzio sul periodico che ho fatto nascere non è paura, non è fuga. La mia storia la conoscete. Dalla mia gente mi sono mancati solidarietĂ  e sostegno morale verso una fatica e un rischio immani profusi esclusivamente per la crescita sociale e per l’utilitĂ  collettiva.

Il popolino si sveglia solo se gli togli il pane. Per il resto, tace o sussurra timidamente il proprio malcontento. Non trovo piĂą le menti pensanti, gli intellettuali con la schiena dritta e veicoli di cultura che, tante volte, ho incoraggiato e stimolato. Mi chiedo: dove sono andati? Per chi devo scrivere? Per dei fantasmi? Per dei coniglietti? Cosa fareste al posto mio? E come leggere l’atteggiamento dei rappresentanti politici e della stampa, zitti e abbracciati in una eloquente contradanza?

Penso di aver fatto il mio dovere e il mio tempo per i madoniti e, per non disturbare, vado e racconto fuori dalle mie radici. Ho sempre percorso molta strada per appagare la mia curiositĂ , il senso civico e del dovere. Ne farò ancora chilometri fuori dalle mie radici, finchĂ© occhi e passione mi aiuteranno. Sto un passo indietro oppure salto oltre queste mura…

Ho perso, mi dico, mentre vado ancora. Un mio amico giornalista che mi ha visto partire tanto tempo fa verso questa avventura, proprio oggi mi ha detto che invece ho vinto. Non sono molto convinto di ciò. Don Chisciotte – mi chiedo – è allora rimasto un personaggio immaginario della letteratura? Sì, ma i mulini a vento esistono ancora.

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