Dopo essersi sottoposto a doppio tampone di verifica stamattina l’Usca di Trapani ha comunicato che il vescovo, monsignor Pietro Maria Fragnelli, è positivo al covid19. L’altro prelato, vaccinato con doppia dose alcuni mesi fa, è in isolamento nel palazzo Vescovile in buone condizioni di salute. Il vicario generale, don Alberto Genovese, ha “invitato la comunità diocesana a pregare per il nostro vescovo”. Gli uffici della curia vescovile sono chiusi in attesa di sanificazione dei locali.

Dopo essersi sottoposto a doppio tampone di verifica stamattina l’Usca di Trapani ha comunicato che il vescovo, monsignor Pietro Maria Fragnelli, è positivo al covid19. L’altro prelato, vaccinato con doppia dose alcuni mesi fa, è in isolamento nel palazzo Vescovile in buone condizioni di salute. Il vicario generale, don Alberto Genovese, ha “invitato la comunità diocesana a pregare per il nostro vescovo”. Gli uffici della curia vescovile sono chiusi in attesa di sanificazione dei locali.

Anche l’arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice è risultato positivo al tampone per l’identificazione del virus COVID19. Il suo caso venne alla ribalta lo scorso 5 maggio. Le sue condizioni di salute non hanno comunque mai destano alcuna preoccupazione e l’arcivescovo è stato costantemente monitorato, così come prevedono i protocolli sanitari specifici. Già qualche giorno prima dell’esito del tampone Lorefice non aveva presieduto celebrazioni pubbliche, né effettuato incontri, preferendo lavorare via web.

Stessa sorte è toccata ai vescovi di Agrigento e Caltagirone. Nel dicembre del 2020 era toccato al cardinale Francesco Montenegro, arcivescovo agrigentino. Negativo, invece, l’arcivescovo coadiutore, monsignor Alessandro Damiano. I due prelati si sono sottoposti al test dopo la positività del segretario, don Giuseppe Calandra, accertata il 22 dicembre. “Le condizioni del cardinale, in quarantena nella sua residenza, sono buone – era stato sottolineato dalla Diocesi di Agrigento – . Vive questo momento con fede, speranza e coraggio. Nel frattempo, sono stati avviati gli accertamenti previsti per il tracciamento e le verifiche dei contatti”. Non fu risparmiato dal terribile virus neanche Calogero Peri, vescovo di Caltagirone, che finì ricoverato all’Ospedale “Gravina”. La notizia del contagio era stata data lo scorso 3 aprile attraverso una nota nella quale si precisava che “le condizioni di salute di mons. Peri” erano “stabili”.+

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