Come pubblicato ieri, l’Ance Sicilia, l’Associazione dei costruttori edili presieduta da Santo Cutrone, ha annunciato che, a seguito di apposita domanda da parte dell’Ance, il capo della struttura tecnica dell’assessorato al Bilancio, Vincenzo Cusumano, il quale ne ha avuto conferma dal Ragioniere generale, ha risposto che sono stati deliberati tutti i pagamenti alle imprese che hanno eseguito commesse di lavori pubblici e forniture. Ebbene, oggi interviene il presidente dell’Associazione dei costruttori edili di Agrigento, Carmelo Salamone, che afferma: “La vicenda è tutt’altro che conclusa. Ad oggi è stato sbloccato 1 miliardo e 300milioni di euro del totale dovuto alle imprese e, da quanto ci risulta, in provincia di Agrigento, e non solo, la quasi totalità delle imprese non ha ricevuto nulla di quanto dovuto nonostante le continue rassicurazioni e gli annunci da parte della Regione sul fatto che entro poco tempo sarebbero arrivate le risorse. Ogni giorno trascorso per le imprese si traduce nel dovere lavorare senza la copertura economica necessaria, e il peso sta diventando insopportabile. Sbaglia chi pensa che con quella comunicazione il nostro presidente regionale, Cutrone, abbia ritenuto conclusa la vicenda. Anzi: nei prossimi giorni ci rivolgeremo tutti insieme, in rappresentanza delle aziende delle province siciliane, ad uno studio legale che si occuperà di recuperare le somme in modo coattivo con i relativi oneri e danni causati dal ritardo” – conclude Carmelo Salamone.

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