La Giunta Comunale di Palermo ha approvato ieri “l’Accordo di Collaborazione ex Art.15 della Legge 241/1990 da stipulare tra l’Amministrazione Comunale e l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale” per il nuovo progetto del tunnel di Palermo, una sorta di “Passante autostradale di Palermo”, lungo 12 km, che attraverserà il Capoluogo per collegare le due autostrade per Catania e per Trapani, bypassando la Circonvallazione e collegandosi al Porto.

L’Ingegnere Capo Dario Di Gangi ha trasmesso la proposta alla Giunta Orlando per coinvolgere l’Autorità guidata da Pasqualino Monti per velocizzare lo Studio di Fattibilità, già finanziato dal MIT (Ministero Infrastrutture e Trasporti) lo scorso gennaio. Il 12 gennaio 2021 infatti lo Stato ma messo sul piatto circa 1,4 milioni per lo Studio di fattibilità del nuovo tunnel autostradale, denominato nelle carte ufficiali con un nome inutilmente lungo: “Infrastruttura viaria di collegamento del Porto alla grande viabilità”. Forse un presagio dei lunghi anni necessari per vederlo realizzato? Chissà.

“Grazie ad un’azione di pressione – dichiarava il deputato pentastellato Adriano Varrica – siamo riusciti a recuperare questo milione e mezzo di euro di fondi ministeriali che il Comune non aveva richiesto. Queste risorse potevano essere destinate esclusivamente a studi di fattibilità di opere strategiche per la nostra città ed è per questo che la scelta è caduta sul collegamento tra Porto e Circonvallazione per il quale esisteva un protocollo d’intesa tra Comune, Autorità portuale, Provveditorato e ANAS. Grazie a questo passaggio saremo nelle condizioni di valutare più nel dettaglio costi e benefici di quest’opera potenzialmente rilevante”.

C’era già una di massima redatta proprio dall’Autorità portuale di Palermo di concerto con Anas, Regione, Provveditorato alle opere pubbliche e Comune, ed esposta dal viceministro Giancarlo Cancelleri nel novembre 2019. Successivamente la Giunta Orlando ha chiesto i fondi. Il progetto complessivo ha un costo “monstre” di circa 1,2 miliardi di euro e prevede un percorso interamente “sottoterra e sottomare”, con gli imbocchi all’altezza dello svincolo di Villabate a Palermo e all’ospedale Cervello, con un collegamento all’hub portuale.

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