Se un giornale di partito fa un pezzo nel quale annuncia catastrofi nello schieramento avversario ipotizzando un candidato nuovo al posto del candidato che termina il suo primo mandato e costruendo illazioni su rapporti tra partiti e parlamentari regionali, ha il dovere di riportare almeno una dichiarazione, un fatto, un evento per suffragare la sua tesi.

Se invece l’articolo non riporta alcun riferimento preciso, allora si basa sul nulla ed è soltanto un sogno ad occhi aperti.

La cosa incredibile è che se un giornale pubblica, in tanti copiano e quindi la speranza politica di un cambio in corsa alla Regione diventa notizia pur non avendone alcun fondamento.

La verità è che a sinistra in tanti sperano di avere notizia di un cambio al vertice in modo da poter sostenere che l’altro schieramento ha compiuto degli errori.

Ma Musumeci non è Crocetta e i risultati di questi anni sono lì a testimoniarlo.

Ogni schieramento assumerà le proprie decisioni per le elezioni del prossimo anno, ma scambiare i sogni con la realtà non porta bene a nessuno.

GIORNALI DI PARTITO CHE SCAMBIANO I PROPRI DESIDERI CON LA REALTÀ

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