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Carmine Mancuso figlio del poliziotto, Lenin Mancuso, ucciso dalla mafia, assieme al magistrato Cesare Terranova, nel corso di un’intervista, a proposito della recente sentenza d’appello, sulla Trattativa Stato-mafia dice che, a questo punto, non si può avere più fiducia nella giustizia terrena e che: ‘bisogna affidarsi alla giustizia divina’. Giustamente, vengono condannati i mafiosi Bagarella e Ciná, per avere trattato con lo Stato, ma non coloro i quali hanno trattato per conto di una parte di quello Stato, evidentemente ‘deviato’, e che ancora godono di vistose ed inquietanti protezioni.

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