La Procura della Repubblica di Catania e i Carabinieri della Compagnia di Gravina di Catania hanno arrestato in carcere tre pregiudicati catanesi, due fratelli di 20 e 26 anni, e il terzo di 20 anni, indagati di rapina aggravata in concorso. L’inchiesta si è protratta dal dicembre 2020 al marzo scorso, e ha consentito di smascherare il gruppo criminale, composto da 5 soggetti (3 arrestati e 2 denunciati, tra i quali una donna) autori di cinque efferate rapine consumate a cavallo tra il dicembre 2020 e il gennaio scorso a Catania e nei paesi etnei, mediante l’utilizzo di pistole e coltelli, nonché di veicoli noleggiati con targhe contraffatte. Le rapine, due perpetrate a Gravina di Catania e Mascalucia ai danni di ricevitorie-tabacchi, due a Catania a danno di un noto supermercato, e una tentata in una farmacia, hanno fruttato agli indagati, nel giro di pochi giorni, la cifra di oltre 5.500 euro. Le modalità delle rapine ha sollevato parecchio allarme sociale, a fronte della estrema violenza utilizzata dagli indagati, come nel caso delle numerose ferite da taglio procurate al proprietario di una delle tabaccherie assaltate. Determinanti, al fine dell’indagine, sono stati i video delle telecamere di sorveglianza.

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