A Lipari, una delle sette isole Eolie, in provincia di Messina, i Carabinieri del Nucleo anti-sofisticazioni hanno sequestrato ben 13 tonnellate di capperi, nell’ambito di controlli su possibili frodi agro-alimentari contro prodotti tutelati a marchio Dop. I capperi sono stati contenuti in fusti, privi di tracciabilità, in un’industria di conserve alimentari che risulta essere autorizzata alla lavorazione e al confezionamento del “Cappero delle Isole Eolie”. Il titolare dell’attività non ha saputo fornire adeguata documentazione su tale fornitura. All’autorità competente è stato segnalato anche un secondo commerciante: all’interno della sua azienda sono stati trovati, e sequestrati, 300 chili di prodotto in fusti che indicavano come provenienza Siria, Marocco e Tunisia. L’esercente, anche in questo caso, non è stato in grado di esibire alcuna documentazione su tracciabilità, qualità e provenienza.

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