Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, il pubblico ministero, Gloria Andreoli, a conclusione della requisitoria, ha chiesto al Tribunale tre condanne e sette assoluzioni nell’ambito dell’inchiesta anti-usura cosiddetta “Cappio”, per ipotesi di associazione a delinquere, usura, estorsioni e minacce. La pena più severa, 18 anni di reclusione, è stata proposta a carico di Antonio Maira, 71 anni. E poi 12 anni ciascuno per il fratello Giuseppe, 66 anni, e per il commerciante Giuseppe Lo Brutto, 59 anni. Chiesta l’assoluzione per Angelo Gloria, 59 anni, Giuseppe Zucchetto, 47 anni, Calogero Liuzzi, 41 anni, Ivan Sciabbarrasi, 45 anni, e Antonio Gianluca Canicattì, 37 anni, tutti di Canicattì, e poi per Angelo Valletta, 67 anni, di Enna, e Giuseppe Liuzzi, 39 anni, di San Cataldo. Le vittime dei presunti reati sono tre imprenditori di Canicattì e alcuni artigiani.

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