Ha preso il via il processo per una coppia di coniugi, e il loro figlio, accusati di avere gestito un presunto giro di prostituzione nel centro storico della città, nell’ambito dell’inchiesta denominata “Bed & Babies”, ovvero “letto e bimbe”, condotta sul “campo” dal personale della squadra Mobile, e coordinata dalla locale Procura della Repubblica. Dopo un primo passaggio, il collegio dei giudici del Tribunale di Agrigento, presieduto da Wilma Angela Mazzara, ha rinviato l’udienza al 24 novembre prossimo, per sentire i primi testimoni della lista dell’accusa.

Sul banco degli imputati siedono Emanuele Pace, di 68 anni, la moglie Pierina Micciche’, di 63 anni, e del loro figlio Vasilij Pace, 31 anni. Sono accusati di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. I tre sono difesi dagli avvocati Giuseppe Lo Dico, ed Emilio Dejoma. Le indagini erano iniziate in seguito alla denuncia presentata da una prostituta, la quale, sarebbe rimasta vittima di un tentativo di pestaggio per avere, secondo il suo racconto, chiamato i carabinieri per sedare un litigio avuto con una trans, e un’altra escort.

In circa otto mesi di indagini gli agenti hanno contato ben 260 clienti, recarsi nelle tre strutture, tra case vacanza e bed & breakfast, collocate in via Saponara, dove ragazze e transessuali, di varie nazionalità, si prostituivano. I tre imputati si sono sempre difesi, sostenendo che si limitavano ad affittare gli appartamenti, e le stanze di loro proprietà.

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