Agrigento perde acqua da tutte le parti. Nonostante le false promesse da parte di tanti lestofanti politici che si sono susseguiti dal 2008 in poi, la rete idrica della città non è stata mai ricostruita, nemmeno in parte. E così, come stimato, quasi il 50 per cento dell’acqua erogata si perde in strada. Durante i turni di distribuzione dell’acqua provate a recarvi nel vicolo Picone, traversa di via Picone, oppure in via De Gasperi, o nei pressi dell’ospedale, oppure in via Unità d’Italia, davanti la farmacia e il panificio, all’incrocio per l’ingresso a Fontanelle. Nella città, Agrigento, dove il prezzo dell’acqua a metro cubo è tra i più cari d’Italia, dove l’acqua non è erogata 24 ore su 24 come da contratto, e dove vi sono fondati dubbi sulla potabilità tanto che tutti comprano l’acqua nei supermercati, la metà dell’acqua distribuita si perde in strada. Chissà se con l’avvento della gestione pubblica del servizio idrico si provvederà a rimediare. Lo scopriremo solo vivendo.

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