Al sindaco di Comiso, in provincia di Ragusa, Maria Rita Schembari, è stata recapitata una lettera di minacce di morte, con insulti sessisti, perché “colpevole”, tra virgolette, di aumentare le tasse. La lettera è stata denunciata e consegnata alle forze dell’ordine. Indagini sono in corso. Il sindaco Schembari, alla quale è stata rafforzata la vigilanza, replica: “Non vi è nessuna minaccia o intimidazione che possa farmi preoccupare. Si arriva anche a questo purtroppo, quando in una parte della società ammorbata dal cancro del livore e dell’ignoranza, prevale la convinzione che le minacce e le intimidazioni facciano paura. Ci si arriva, tra l’altro, attraverso l’attacco alla donna che amministra. Che fa politica. Più in generale, alla donna. E gli aggettivi usati ne danno l’ennesima conferma. Puntualizzando sin da ora che l’amministrazione Schembari non ha aumentato alcuna tassa in questi tre anni, anzi, ha posto in essere tutta una serie di sgravi e di incentivi ampiamente comunicati ai cittadini, il punto nodale è lo strumento che viene utilizzato per esternare dissenso, cosa che rientrerebbe nel democratico diritto ad esprimere una propria opinione, ovvero la lettera anonima, emblema della peggiore codardia. Perché quindi agire nell’anonimato, minacciando, tentando di intimorire? C’è un altro obiettivo che si vorrebbe raggiungere? O si tenta maldestramente di attuare la strategia del terrore, non riuscendo a metterne in campo altre? Credo sia un tentativo inutile, specialmente per quanto mi riguarda, poiché non vi è minaccia o intimidazione che possa farmi preoccupare”.

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