In Sicilia, nel corso del 2021, i Carabinieri, per truffe all’Inps, hanno denunciato alle Procura 880 persone, di cui 52 in stato d’arresto, bloccando la prosecuzione delle truffe, tra non dovute indennità e redditi di cittadinanza, e recuperando le somme già erogate illecitamente. Ad esempio, i Carabinieri di Trapani hanno scoperto una maxi truffa a danno dell’Inps: gli indagati, utilizzando imprese e società del comparto edile esistenti solo sulla “carta” ed aventi sedi “fantasma”, avrebbero fittiziamente assunto 241 persone, al fine di percepire indebitamente le indennità previdenziali e assistenziali. I falsi lavoratori si sarebbero impegnati poi a versare ai titolari delle imprese fittizie la metà del valore di tali indebite indennità, come quella della disoccupazione, pur non avendo mai lavorato neanche un giorno. Ed è stato effettuato un sequestro di beni per un valore di circa 670mila euro a carico dei titolari delle imprese. E poi a Lercara Friddi sono state denunciate 30 persone, di età compresa tra i 20 e gli 80 anni, che, tramite dichiarazioni false sui requisiti, hanno percepito indebitamente il reddito di cittadinanza, o in misura superiore al dovuto, per un danno all’Erario di circa 235mila euro. E poi a Catania sono state arrestate 40 persone, indagate, a vario titolo, di associazione mafiosa, falsi e truffe a danno dell’Inps. Il comandante regionale dei Carabinieri, Rosario Castello, commenta: “Il quadro delineato evidenzia una preoccupante diffusione di tali fenomeni, ed è per questo motivo che le Stazioni dell’Arma, in sinergia con i Nuclei Carabinieri Ispettorato del Lavoro e con la collaborazione dell’Inps e delle organizzazioni delle imprese agricole, hanno intensificato la risposta verso queste inaccettabili sottrazioni di risorse dalle casse dello Stato, contrastando anche ogni sorta di indebito arricchimento connesso a tali reati”.

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