Si è svolta l’udienza di convalida dell’arresto ai domiciliari, ad opera dei Carabinieri, lo scorso 6 novembre, di una coppia di Favara, indagati di avere, in concorso tra loro, coltivato 30 piante di marijuana. Ebbene, lui ha dichiarato che non si tratta di 30 piante di marijuana ma di 13 piante, mentre le altre trovate in essiccazione sono le cime di quelle piantate. Lei, invece, si è dichiarata estranea all’ipotesi di reato contestata. Dunque, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento, Stefano Zammuto, accogliendo le richieste del difensore della coppia, l’avvocato Sergio Baldacchino, ha revocato gli arresti domiciliari ad entrambi, applicando a lui la sola misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria. A lei, invece, non è stata applicata alcuna misura cautelare.

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