Il 10 novembre del 2020 il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Agrigento, Alessandra Vella, ha rigettato la richiesta di rinvio a giudizio in riferimento ad alcuni capi di imputazione contabili. Poi, invece, lo scorso 6 agosto, il pubblico ministero, Chiara Bisso, ha proposto alla Corte d’Appello la richiesta di rinvio a giudizio dell’ex sindaco di Porto Empedocle, Calogero Firetto, e di altri tre, tra dirigenti finanziari e revisori, Alesci, Fiannaca e Veneziano, in riferimento ad una parte della stessa sentenza di proscioglimento relativa al bilancio del 2014. Chiara Bisso, tra l’altro, ha scritto nella richiesta: “La sentenza è illogica e contraddittoria, perché è stato inserito nel saldo finanziario del marzo 2015 un importo di 756mila euro che non andava calcolato perchè si trattava di un importo non esigibile”. Ebbene, adesso la Corte d’Appello di Palermo ha rigettato la proposta della Procura di Agrigento e ha confermato la sentenza di non luogo a procedere con la formila “perchè il fatto non sussiste”.

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