Spunta un nome nel registro degli indagati per l’omicidio di Leonardo Lauriano, l’88enne massacrato a coltellate lo scorso 5 novembre e trovato senza vita nel garage di casa sua in via Marconi. Si tratta di un settantenne partinicese, su cui al momento non vi è alcun provvedimento cautelare.

I carabinieri nella sua abitazione hanno sequestrato numerosi indumenti a caccia di qualche traccia biologica che possa ricollegare il sospettato con l’anziano ucciso. Questa mattina si sarebbe dovuto tenere l’accertamento tecnico irripetibile nei laboratori del Ris di Messina alla presenza del pubblico ministero Alfredo Gagliardi e del legale dell’indagato, Salvatore Causarano.

Quest’ultimo però si è opposto chiedendo l’incidente probatorio, che quindi prevede anche la presenza del giudice per le indagini preliminari. Il pm ha accolto l’istanza dell’avvocato che adesso ha 10 giorni di tempo per chiedere l’incidente probatorio al Gip e far svolgere dunque le perizie tecniche sugli indumenti sequestrati al settantenne.

Le indagini sull’omicidio sono condotte dai carabinieri della compagnia di Partinico che in questi giorni hanno passato al setaccio la vita di Laurano e dei tanti conoscenti.

I carabinieri sin da subito si erano indirizzati su una sorta di “primo indizio” che poteva essere quello che l’anziano frequentasse persone poco raccomandabili. Lo hanno detto parenti e vicini di casa agli inquirenti, che per giorni hanno raccolto varie testimonianze per provare a far luce su quanto accaduto. Ai carabinieri è stato raccontato che spesso Leonardo Lauriano veniva visto in compagnia di “personaggi pericolosi” discutere all’interno del suo garage. Ecco perché si è tenuta molto calda questa pista senza tralasciare la possibilità che comunque la mano assassina potesse arrivare da qualche altra parte. Anche in famiglia pare che non tutti avessero dei buoni rapporti con l’anziano.

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