Sarà il gip di Marsala Sara Quittino, domani martedì 23 novembre, a decidere sull’opposizione alla richiesta di archiviazione per Anna Corona presentata da Piera Maggio e Piero Pulizzi, genitori di Denise Pipitone, la bambina scomparsa a Mazara l’1 settembre 2004, quando aveva poco meno di 4 anni. A chiedere l’archiviazione è stata la Procura di Marsala, che la scorsa primavera ha avviato una nuova indagine sul sequestro. L’opposizione è stata depositata dai legali di parte civile: Giacomo Frazzitta e Piero Marino.

Il nome di Giuseppe Della Chiave si legava, invece, alla testimonianza dello zio Battista Della Chiave, il sordomuto che avrebbe detto di aver visto suo nipote su uno scooter con la piccola Denise in braccio.

I falsi testimoni

I coniugi romani indagati sono Antonella Allegrini, di 63 anni, e Paolo Erba, di 71. Per loro l’archiviazione è stata chiesta solo perché, dopo essere stati smascherati dalla Procura di Marsala, hanno confessato di essersi inventati tutto. La donna aveva contattato l’avvocato Frazzitta e gli aveva raccontato di aver visto la bambina, il giorno della sua scomparsa, nell’albergo di Mazara in cui lavorava Corona. L’opposizione alla richiesta di archiviazione è stata presentata soltanto per quest’ultima.

Le nuove intercettazioni

Nel frattempo, a fine ottobre, è saltata fuori un’intercettazione dei carabinieri che per la parte civile appare come una confessione da parte di Anna Corona. Lo scorso 25 maggio, parlando con la figlia Alice, Anna Corona dice: “Lo vuoi sapere cu fu tanno? Io cu Giuseppe”.

Parole pronunciate abbassando la voce. Per le parti civili è possibile che si riferisse al sequestro. Il Giuseppe di cui parla la Corona non è stato identificato.

La Corona, inoltre, racconta una testimone, avrebbe detto: “A picciriddra morse” (“la bambina è morta”, ndr), aggiungendo: “A Piera le si deve bruciare il cuore”. Sulla base di questi ed altri elementi, le parti civili chiedono la prosecuzione delle indagini preliminari sulla scomparsa di Denise.

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