Conclusa al processo “Montante” la testimonianza di Marco Venturi: “Lumia mi chiese soldi per Crocetta. Ardizzone l’assunzione della figlia. E Montante altri soldi per Orfanello”.

Innanzi al Tribunale di Caltanissetta si è conclusa un’altra udienza del processo ordinario, tecnicamente il “Cuva più 16”, a carico di 17 imputati nell’ambito dell’inchiesta sul cosiddetto “Sistema Montante”, ovvero presunti gregari dell’ex presidente di ConfIndustria Sicilia, Antonello Montante. Ebbene, in calendario è stato l’esame di uno dei principali testimoni citati dalla Procura, e uno dei principali accusatori di Montante, ossia l’ex assessore regionale alle Attività Produttive, Marco Venturi. Lui si è soffermato, in particolare, sui finanziamenti illeciti che avrebbero pagato alcuni imprenditori a sostegno, nel 2012, della campagna elettorale dell’ex presidente della Regione, Rosario Crocetta. E anche lui, Venturi, sarebbe stato invitato a pagare un contributo. E ha raccontato: “Beppe Lumia venne a trovarmi nella mia azienda per chiedermi un contributo. E poi al telefono mi disse che sarebbe passata a trovarmi la segretaria di Crocetta. In effetti la segretaria venne a trovarmi ma io mi rifiutai. Poi ne ho parlato con Montante il quale mi disse che anche altri imprenditori, come Giuseppe Catanzaro, Rosario Amarù, Carmelo Turco e Totò Navarra, avevano dato un contributo per sostenere la campagna elettorale di Crocetta. Montante mi disse che Catanzaro e Navarra avevano versato 150mila euro, altri avevano versato tra i 10 e i 20mila euro. Avrei dovuto prendere i soldi e portarli nella casa di Crocetta a Tusa. Io mi rifiutai”. E poi Marco Venturi ha ricordato altre proposte di cortesie, negate o concesse. E ha raccontato: “Il comandante provinciale della Guardia di Finanza di Caltanissetta, il colonnello Gianfranco Ardizzone, mi chiese se potevo assumere sua figlia che si era trasferita da poco a Caltanissetta. Dissi che non potevo. Chiamai l’imprenditore Massimo Romano e gli chiesi se aveva disponibilità. Poi so che Romano l’assunse al consorzio Confidi di Caltanissetta. E quanto al maggiore Ettore Orfanello so che la sua compagna, in precedenza alle dipendenze di un supermercato di Caltanissetta di Massimo Romano, venne assunta dallo stesso Romano al Confidi di Caltanissetta”. E poi, ancora in riferimento al maggiore delle Fiamme Gialle, Ettore Orfanello, Marco Venuti ha raccontato: “Nella mia azienda fu fatta una verifica ispettiva della Guardia di Finanza coordinata proprio dal maggiore Orfanello. La verifica si chiuse regolarmente, visto che non era stata riscontrata alcuna irregolarità. Qualche mese dopo passeggiavo in centro a Caltanissetta con Antonello Montante, e lui mi disse che anche l’imprenditore di Gela, Carmelo Turco, aveva subito una verifica ispettiva della Guardia di Finanza, e aveva versato somme di denaro all’Orfanello affinché lui ‘chiudesse un occhio’ su alcune irregolarità che erano state riscontrate nel corso dell’ispezione. A quel punto Montante mi fece presente che avrei dovuto pagare la somma di 2.500 euro al maggiore Orfanello, lasciandomi intendere che anche nel mio caso era stato chiuso un occhio grazie ai suoi rapporti con Orfanello, ma mi rifiutai, anche perché durante l’ispezione non era stata riscontrata alcuna anomalia in relazione alla mia azienda. Tutto ciò provocò un forte disappunto di Montante che aveva poi lasciato cadere il discorso”.

teleacras angelo ruoppolo

Rispondi