Dopo una settimana di polemiche che hanno i visto i social grandi protagonisti con infinite polemiche sull’acquisto da parte dell’Amministrazione Miccichè di 4 macchine: (2 Suv e 2 Crossover), 11 notebook e 2 bagni prefabbricati, c’è stata la risposta dell’amministrazione comunale.

Oggi in conferenza stampa il Sindaco di Agrigento Miccichè, gli Assessori alla Sanità Vaccaro e ai servizi sociali Vullo hanno rintuzzato le polemiche e rilanciato l’azione politico-amministrativa della squadra di governo e la correttezza e la legittimità del loro operato.

Un Sindaco: Franco Miccichè molto determinato che ha tenuto a precisare conti alla mano che negli ultimi 50 anni nessuna amministrazione precedente aveva movimentato circa 110 milioni di euro in risorse per la città di Agrigento nei primi 14 mesi di inizio mandato. Il tutto con un’azione di governo precisa e determinata che ha visto tutta la squadra assessoriale, i dirigenti e i dipendenti dell’ente lavorare sodo e dare un cambio di rotta alla collettività.

Dal costone di Via Favignana, al porticciolo turistico di San Leone, al rifacimento delle rete idrica, al rifinanziamento di Terravecchia e ancora Giardina Gallotti e progetti di riqualificazione dei quartieri satelliti vedi Villaseta che stanno cambiando il volto della città in un periodo certamente non facile per i cittadini.

L’Assessore all’igiene pubblica Giovanni Vaccaro ha rimarcato che dopo lustri di abbandono totale con i bagni pubblici  chiusi o fatiscenti con questo finanziamento si rimette in moto il senso di pulizia e dei servizi primari che mancavano in città.

Bagni pubblici prefabbricati che rispettano le norme e gli standard previsti dalla recente normativa e che prevedono la manutenzione pure per tre anni.

Per le polemiche sui bagni pubblici esistenti, vedi Salita Coniglio e sottopassi di Piazza Stazione non si poteva intervenire perché privi di abbattimento delle barriere architettoniche e quindi spegne le polemiche strumentali di chi per fini personali vuole creare solo baldoria e disinformazione.

Poi interviene il personaggio più atteso: l’Assessore ai servizi sociali Marco Vullo tirato in ballo con virulenza attraverso i social che con piglio e determinazione sottolinea che l’azione dell’amministrazione è sua ed è indirizzata alla legalità, trasparenza e pari condizioni.

Dopo aver illustrato quello che ha trovato nel suo Assessorato, a detta sua, poco o nulla, aver rimarcato di aver svincolato risorse dal fondo di povertà e dal Pon Inclusione, infatti sono stati assunti a livello Distrettuale 26 Assistenti Sociali e aver elencato carte alla mano i progetti sugli Sprar, Ada, Servizi ai Disabili, Buoni Spesa Alimentari regionali ,aiuti alle famiglie, Buoni Spesa alimentari Terzo Pilastro e Bonus Alimentari nazionali e rimborsi utenze domestiche e canoni d’affitto, ha risposto alle polemiche sollevate soprattutto dal Codacons con il suo Vicepresidente Di Rosa, che non è stato mai citato in tutta la conferenza stampa, dimostrando a par suo carte alla mano come sono andate realmente le cose e chiarendo ai cittadini che non c’è stata alcuna distrazione di somme o fatto uno sgarbo alle famiglie povere o ai minori disabili.

Semplicemente il bando prevedeva altro ha precisato.

Pertanto cosa prevedeva ?

Era un finanziamento per il potenziamento dei centri estivi e i beneficiari dell’Avviso avrebbero potuto ricevere i rimborsi per attività ludico-ricreative o socio-educative per i minori 0-14 anni con Isee fino a 40 mila euro, nulla a che vedere con buoni spesa e rimborso utenze.

Spiega poi che il Decreto di assegnazione delle somme al Comune è stato registrato il 21 luglio e le somme sono state accreditate il 2 agosto.

Tre giorni dopo gli uffici fornivano l’elenco degli operatori economici per i centri estivi.

Così continua Vullo, si arriva al 19 agosto e si provvede con un Provvedimento il n.1944 per effettuare una variazione compensativa di bilancio di gestione provvisoria 2021, per poter utilizzare il finanziamento ,che riceve il parere di regolarità contabilità, assolutamente obbligatorio il 26 agosto per indire la gara sul Mepa.

Gli uffici ritengono inopportuno affidare questo servizio per il potenziamento estivo perché a cavallo dell’inizio dell’anno scolastico a metà settembre.

Quindi si pensa di utilizzare questo finanziamento nel periodo Pre/Natalizio come attività extra scolastica a supporto delle famiglie che avessero la necessità di impegnare i figli minori in attività ludico-ricreative sotto forma di rimborso attraverso l’affidamento del servizio agli operatori già selezionati da fare nei locali delle scuole comunali, percorso non realizzabile a causa del Covid 19.

Finalmente l’Avviso Pubblico è stato pubblicato il 24 novembre nel sito istituzionale del Comune di Agrigento per l’erogazione di contributi economici, sotto forma di rimborso spese sostenute dalle famiglie agrigentine per il servizio di baby sitting, iscrizione asili nido –attività diurne estive doposcuola con scadenza il 15 dicembre.

Per quanto riguarda la mancata comunicazione all’esterno, l’Assessore Vullo precisa che già il 1 dicembre ha diramato una nota stampa, prontamente ripresa dagli organi di stampa come del resto ha fatto tutte le altre volte su opportunità per i cittadini agrigentini che spiegava in maniera pedissequa come presentare la domanda , i beneficiari, i requisiti e il collegamento al link del Comune, ribadendo che l’Avviso non era indirizzato ai fondi per la povertà o i minori disabili.

Dopo la scadenza delle domande il 15 dicembre, gli uffici hanno comunicato che sono pervenute n.10 istanze e che quindi la quasi totalità del finanziamento sarebbe tornato indietro.

Per questo continua Vullo per mia volontà e per non perdere un finanziamento essenziale per la città assieme agli uffici preposti si è pensato all’eventuale possibilità di acquisto di beni durevoli che abbiano le finalità previste dal Decreto Legge n. 73 del 25/05/2021.

L’idea a questo punto era quella degli acquisti di pulmini da dare in affidamento agli operatori del settore per lo svolgimento delle attività previsto dal Decreto in essere.

Attraverso una mail con l’ok del funzionario del Ministero, si è dato il via alla fattibilità di spesa degli uffici con gli atti amministrativi consequenziali per concludere l’operazione.

In data 27 dicembre in consiglio comunale arrivava l’emendamento tecnico che prevedeva la variazione di bilancio dal capitolo servizi al capitolo acquisti e la relativa variazione al piano degli acquisti, pertanto l’intero consiglio dopo la relazione del Dirigente Mantione era a conoscenza dell’acquisto delle autovetture e dei notebook.

L’emendamento è stato votato alla luce del sole e nessun consigliere dell’opposizione si è alzato e ha messo in dubbio il provvedimento.

Visto che i fondi andavano spesi il 31 dicembre gli uffici il giorno dopo facevano una ricerca conoscitiva di mercato alle concessionarie, ne sono state consultate cinque.

E alla loro risposta che non erano in pronta consegna i pulmini a causa di fattori di natura tecnica per la scarsa disponibilità di materiali di consumo (ferro e acciaio) , gli stessi concessionari davano tempi di consegna a fine 2022, si è passato al piano b, la disponibilità entro il 31.12 di minivan  o mezzi a 6/7 posti .

Anche questi non disponibili.

Alla fine dopo i 5 preventivi delle concessionarie sono state acquistate le 4 autovetture e gli 11 notebook  per le finalità previste dalla legge che serviranno ad uso esclusivo del settore II° servizi sociali e saranno disponibili solo per le associazione che ne avranno diritto .

Infatti è stato predisposto un regolamento ha concluso Vullo.

A fine conferenza stampa abbiamo posto delle domande al Sindaco Miccichè e all’Assessore Vullo.

Come mai avete risposto solo adesso alle polemiche e come mai pur in presenza di un Avviso Pubblico sono state presentate solo 10 domande e cosa volete rispondere a chi tramite i social ha detto più volte che erano risorse indirizzate alle famiglie meno abbienti o i minori disabili e le foto in pompa magna al Comune con i Suv e se questi beni durevoli non andranno al macero ?

 

“Il Sindaco e l’Assessore hanno risposto piccati che la totale disinformazione da parte di chi istiga all’odio sociale per motivi che nulla hanno a che vedere con la sana critica costruttiva sono una pagina che si ritorcerà contro chi l’ha ideata strumentalmente e solo a fini personali. “

Una piccola considerazione finale, ormai la politica e le amministrazioni locali che non riguarda solo la città di Agrigento devono dedicare meno spazio ai social e più al consiglio comunale che fino a prova contraria è organo di indirizzo e di controllo.

Noi molto sommessamente pensiamo che i 24 inquilini di Aula Sollano , invece di dedicare alcune ore  ai social farebbero bene a lavorare con gli strumenti previsti dallo Statuto e al Sindaco e alla Giunta se attaccati giustamente o ingiustamente proprio per fare chiarezza di essere un po’ più celeri al fine di evitare di spaccare la città in guelfi e ghibellini.

Diciamo che l’anno inizia con la consapevolezza che bisogna lavorare di più ed essere dico tutti più attenti e responsabili.

L’eccesso dei social crea forte dipendenza.

 

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