Da domani primo febbraio più limitazioni a carico dei non vaccinati. Le modifiche al green pass. Ancora in riduzione la curva dei contagi in Sicilia.

Ancora in riduzione la curva dei contagi che ha caratterizzato la quarta fase dell’epidemia, anche se la flessione durante l’ultima settimana non è stata così marcata come quella registrata nella precedente. La Sicilia conclude così la prima delle due settimane in zona arancione con un meno 3% di infezioni rispetto al bilancio dei 7 giorni precedenti, mentre il tasso di saturazione delle terapie intensive si mantiene ancorato a valori da giallo, ovvero poco sotto la soglia del 20%. A calare, sempre su base settimanale, è anche l’incidenza del virus sulla popolazione, arrivando adesso sotto quota mille: per l’esattezza, a 991 casi ogni 100 mila abitanti, quindi con un’asticella nettamente inferiore alla media nazionale, che è pari a circa 1700 casi ogni 100 mila persone. E ciò nonostante i livelli toccati dalle province di Ragusa, Siracusa e Caltanissetta, che contano, rispettivamente, 1694, 1394 e 1338 casi ogni 100 mila abitanti, mentre i territori di Enna, Trapani, Agrigento e Palermo spingono il parametro verso il basso, ciascuno con 600, 710, 719 e 877 contagi ogni 100 mila persone. Ma tra i dati provinciali sono quelli di Messina a spiccare, non tanto per l’incidenza, ma per la variazione settimanale di infezioni, con un più 63%, che è il rialzo maggiore di tutta l’isola. Adesso sono 6.141 i nuovi casi di covid in Sicilia, a fronte di 41.715 tamponi processati. Il tasso di positività è al 14,7%. La regione è all’ottavo posto per nuovi contagi giornalieri in Italia. Gli attuali positivi sono 242.444, con un aumento di 5.037. I guariti sono 1.160. Le vittime sono 27, per un totale dei decessi a 8.498. Negli ospedali i ricoverati ordinari sono 1.610, 10 in meno, e quelli in terapia intensiva sono 140, 4 in meno. Ecco la distribuzione dei nuovi contagiati tra le province: Palermo 1.375, Catania 1.378, Messina 1.010, Siracusa 611, Trapani 384, Ragusa 686, Caltanissetta 329, Agrigento 326, Enna 125. Nel frattempo, da domani, martedì 1 febbraio, cambieranno molte regole per vaccinati e non, per chi ha il green pass e non. Per chi si ostina a non immunizzarsi (e sono ancora milioni) il Governo è stato chiaro: la loro vita sociale potrebbe essere fortemente compromessa. La durata del pass vaccinale e del green pass da guarigione post vaccinazione sarà ridotta da 9 a 6 mesi. Si tratta di un ulteriore taglio dopo che il 15 dicembre scorso il pass è stato ridotto da 12 a 9 mesi Chi ha completato il cosiddetto ciclo primario, quindi prima e seconda dose, al termine dell’estate, e non ha ancora ricevuto la terza dose, da domani potrebbe trovarsi privo del pass. Invece, il green pass booster terza dose sarà illimitato dato che le autorità sanitarie non hanno ancora approvato la quarta dose, e a questo punto non è chiaro se e quando lo faranno. Inoltre, da domani cambiano le regole per accedere alle attività commerciali, e si potrà andare solo in pochissimi posti senza certificazione. Nei mercati rionali, nelle edicole e nei fiorai all’aperto, presso i chioschi ambulanti, dai benzinai sarà consentito acquistare senza necessità di esibire la certificazione verde. Questo perché i rischi di contagio, all’aria aperta, sono inferiori. Nei supermercati, nei negozi di animali, ma anche nelle farmacie e parafarmacie, e nei negozi di ottica libero accesso, anche senza green pass, per comprare quelli che rientrano nei beni di prima necessità. Accesso libero alle caserme dove poter sporgere denuncia se si è vittime di un reato. Green pass in edicole e tabaccai se al chiuso.

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