*8 – COME SI SCIOGLIE UN COMUNE PER MAFIA (dove la mafia non c’era!)*

Finisce qui la prima parte dell’inchiesta su chi e come ha portato all’ingiusto scioglimento per mafia il comune di Pachino. Riusciremo a scoprire anche perché?

Intanto, grazie a questi eventi, le luci della ribalta investiranno Borrometi e le sue attività professionali segnando due importanti tappe per la sua carriera: la collaborazione con TV2000 sotto la direzione di Vincenzo Morgante, già direttore del TG3 Sicilia e la vicedirezione di AGI, agenzia stampa in capo a ENI.
Borromenti era già parte attiva in un’altra realtà del movimento antimafia, quanto componente del gruppo stampa (mentre il padre, l’avv. Antonio Borrometi scomparso di recente, era nel pool legale): la Fondazione Antonino Caponnetto, presieduta da Salvatore Calleri, già Assessore Regionale all’energia e dei servizi di pubblica utilità su nomina dell’ex Presidente della Regione Rosario Crocetta, consigliere delegato della Regione Sicilia insieme a Mario Michele Giarrusso che, contestualmente, è anche referente della Commissione Antimafia all’interno della fondazione. Presidente onorario è Giuseppe Antoci, ex Presidente del Parco dei Nebrodi vittima di un attentato sul quale la Commissione Regione Antimafia ha avuto modo di approfondire i fatti con un’inchiesta nella quale sono emerse le insistenti volontà da parte dell’ex sen. Beppe Lumia nei confronti del sindaco di Cesarò, Salvatore Calì, di confermarne la matrice mafiosa agli organi di stampa. Fino a pochi mesi addietro, anche l’ex senatore figurava tra i componenti della Fondazione.

A fare il punto sul senatore Beppe Lumia è il Presidente della Regione, Nello Musumeci in Commissione Regionale Antimafia: «Dico subito che più che “sistema Montante” io lo chiamerei “sistema Lumia”. Il vero regista di quel “cerchio magico” a mio avviso era il senatore Lumia. Montante si occupava di mantenere i contatti col mondo imprenditoriale, perché il sistema era di potere ed economico. Basti pensare che in questi ultimi nove anni tutto ruota attorno alle scelte determinate da Lumia, il quale ha avuto l’abilità di assumere una posizione defilata, proprio per non richiamare le attenzioni sul suo ruolo che, invece, era un ruolo assolutamente di primo piano. Lumia aveva il compito dell’arruolamento. […] Non è un caso che nel Palazzo del potere per eccellenza, nell’ultima stanza in fondo al corridoio, ci fosse il regista, il senatore Lumia. Confindustria ha governato la Sicilia dal 2009, da quando Lumia diventa il regista del cambio di maggioranza, sì, del ribaltone, con il dottore Venturi (diventato assessore). La fine del governo Lombardo dovette rappresentare un duro colpo per l’immagine del senatore Lumia, che era stato il regista del ribaltone. Ecco perché ricorre subito alla candidatura di Crocetta. Gli fa rinunciare al posto di deputato europeo proprio perché Crocetta rappresenta l’elemento di novità. Quella operazione viene portata avanti da Lumia, da Montante e da Casini con il consenso di Bersani. Questo mi è stato detto dal dottore Montante in un incontro che abbiamo avuto».

Paolo Borrometi, Beppe Lumia, Mario Michele Giarrusso, Giuseppe Antoci sono i nomi di coloro i quali hanno fatto maggiore leva per portare allo scioglimento per mafia il comune di Pachino.

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