Ancora incontri del presidente della Regione, Nello Musumeci, con i partiti della maggioranza, tra azzeramento giunta, rimpasto, verifica politica e ricandidatura. I dettagli.

Ancora approfittando della sua presenza a Roma come “Grande Elettore” del presidente della Repubblica, Nello Musumeci ha incontrato, dopo Giorgia Meloni per Fratelli d’Italia e Nino Minardo per la Lega, anche il leader nazionale dei centristi dell’Udc, Lorenzo Cesa. Il presidente della Regione ha così proseguito il suo tour a tappe tra i partiti del centrodestra al fine di sondare quanta volontà vi sia a sostenere la sua ricandidatura a Palazzo d’Orleans alle elezioni Regionali nel prossimo autunno. Nello Musumeci intenderebbe “blindare” la sua corsa alla riconferma, radunando al suo fianco i cavalli pronti fedelmente a correre con lui. Ecco perché, come già emerso sotto traccia, Musumeci non dovrebbe procedere all’annunciato azzeramento della giunta regionale bensì ad un rimpasto, garantendo la poltrona solo alle forze politiche d’accordo con la sua ricandidatura. Dunque: un governo elettorale. Ebbene, usando la ricorrente formula: “come è trapelato da indiscrezioni non confermate ufficialmente ma nemmeno smentite”, il segretario nazionale dell’Udc, Cesa, ha risposto no a un governo elettorale, e ha invitato Musumeci ad un rimpasto politico o, altrimenti, a marciare ancora con l’attuale giunta. In tal modo, Lorenzo Cesa si è allineato sulle posizioni già espresse dalla Lega, dal Movimento per le Autonomie e da Forza Italia. Ecco quanto è trapelato, più o meno confermato implicitamente anche dal “politichese” usato in una nota firmata Udc e diffusa da Roma, in cui, dopo l’incontro con Musumeci, si legge: “Il segretario Cesa ha ribadito il pieno sostegno dell’Udc all’azione del governo regionale. Il nostro obiettivo è tenere unito il centrodestra. Il confronto si è svolto all’insegna della cordialità e dell’amicizia. Nel corso dell’incontro Cesa e Musumeci hanno parlato dei temi prioritari da affrontare da qui a fine legislatura, e della necessità di gestire in maniera strategica le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza”. Nel frattempo gli assessori regionali in carica non hanno consegnato le deleghe, l’azzeramento è congelato, e Musumeci nega che ricorra una crisi e ripete che è in corso una verifica. E le sue parole sono e sono state: “Si apre una verifica e non una crisi. Ho detto agli assessori: facciamo questa verifica. O sono io non gradito o siete voi non graditi. Nessuna forza politica ha dichiarato la crisi. Un rimpasto determina la chiusura di una stagione e l’apertura di una nuova stagione. Ma questo non è un rimpasto. E’ un momento di verifica. Poi magari i partiti riconfermano tutti i loro assessori…”.

teleacras angelo ruoppolo

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