“Siamo di fronte ad una sorta di ribaltamento delle funzioni tra pubblico e privato: non può essere un un privato a determinare dove va fatto un impianto di trattamento dei rifiuti. Un imprenditore può solo proporsi come esecutore o concessionario di un impianto che assolve ad una funzione pubblica, a valle – e non prima – di una pianificazione territoriale preesistente che va fatta dal pubblico nell’interesse del pubblico.”

Lo dice Valentina Palmeri di Verdi- Europa Verde dopo le audizioni di oggi della Commissione Ambiente dell’Assemblea Regionale Siciliana, che ha trattato la questione dell’impianto per il trattamento di rifiuti della frazione umida, che dovrebbe sorgere a Montallegro (AG).

“La pianificazione territoriale dovrebbe – inoltre – discendere anche dal parere dei territori e delle amministrazioni competenti, e quindi potrebbe decidere di escludere un territorio che ha già subito tanto, troppo, in termini di tutela ambientale e della salute, ovvero, un territorio che ha vocazione agricola o turistica.

Senza ovviamente nessun pregiudizio verso tipologie impiantistiche moderne per il trattamento del compost – prosegue Palmeri – mi chiedo perché per alcuni progetti si rispetti la corretta successione delle procedure di legge, mentre per altri si procede al contrario, modificando la pianificazione della SRR in seguito alle necessità e alle richieste di un privato, oppure, senza procedere all’applicazione del sistema delle gare pubbliche ai sensi del decreto legislativo 50 del 2016.

Mi sembra sia una conferma del disastro senza fine di un’amministrazione regionale che ha perso la funzione di tutela degli interessi collettivi.”

Ricordando di aver presentato una interrogazione parlamentare proprio su questi temi, Palmeri conclude invitando il Governo regionale “a cogliere l’opportunità per dare risposte su una questione che va ben oltre il caso specifico, ma riguarda tutta la Sicilia, la tutela del territorio e della salute dei cittadini.”

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