In questo nostro viaggio nel mondo della disabilità e della loro inclusione scolastica, abbiamo avuto il privilegio di confrontarci con le esperienze più diverse, ma tutte accomunate dalla necessità di assicurare ascolto, interessamento, attenzione. Abbiamo toccato con mano la viva emozione ed il grande dramma di genitori di bambini disabili gravi ,i quali ci hanno raccontato tante storie fatte di impegno, difficoltà, a volte emarginazione. Ci siamo immersi nel mondo della disabilità, pensando di trovarci di fronte ad Istituzioni che, Costituzione alla mano, forniscono  un chiaro indirizzo di tutela e inclusione, circa il supporto che questi bambini disabili dovrebbero ricevere nel corso della loro vita. Istituzioni che si impegnano attivamente perché l’eguaglianza non sia solo “formale”, bensì anche e soprattutto “sostanziale”. Purtroppo la tanto sospirata eguaglianza è rimasta “sostanzialmente” formale.

 A Trapani 76 bambini disabili gravi, attendono da 11 mesi che la campanella della scuola squilli anche per loro. A Licata negli anni si è creato un caos normativo che vedono i servizi finanziati per ondate emotive: oggi un servizio ,domani l’altro senza dare una vera continuità. Naturalmente, chi ne paga le conseguenze sono i bambini e i lavoratori.  I bambini con disabilità devono essere protagonisti della riprogrammazione e della realizzazione di un sistema e di una società più inclusiva e sostenibile, specialmente in un nuovo contesto rapidamente trasformato dalla pandemia. Bisogna avviare un percorso di analisi della realtà che vivono le persone con disabilità nella nostra regione, per evidenziare le distanze fra la reale condizione della persona disabile e l’effettiva garanzia dei suoi diritti. Come dimenticare le parole del Presidente Sergio Mattarella:  “Il livello di civiltà di un popolo e di uno Stato si misura anche dalla capacità di assicurare alle persone con disabilità inclusione, pari opportunità, diritti e partecipazione a tutte le aree della vita pubblica, sociale ed economica. Particolarmente delicata è la condizione dei minori con disabilità.  (Presidente Sergio Mattarella in occasione della Giornata internazionale per i diritti delle persone con disabilità. 3 dicembre 2020)  Ed ancora:  La pandemia acuisce la difficoltà di seguire le lezioni scolastiche. E la mancanza di relazioni con i docenti e coetanei, rischia di produrre ulteriori condizioni di emarginazione. Abbiamo di fronte un tempo nuovo, da cogliere come opportunità per superare le criticità che hanno vulnerato troppo e troppo a lungo le persone con disabilità. E’ un tema che riguarda tutti noi e non possiamo voltarci dall’altra parte. Una società evoluta e civile progredisce solo se e quando non lascia indietro nessuno.

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