Palermo, lì, 5 febbraio 2022

Spett.le Ustica SAPE
c.a. Signor Pietro Bertucci

Oggetto: toh…un adeguamento al piano di riequilibrio! Meglio tardi che mai…

     Ritengo importante che tramite, questo strumento di veicolazione on line delle notizie riguardanti Ustica, si possa informare tutti i cittadini usticesi in ordine alla rimodulazione, approvata dal consiglio comunale del 3/2/2022, del piano di riequilibrio finanziario già approvato dal cc della scorsa legislatura in data 13/6/2017.

Ciò in quanto non se ne è data alcuna notizia, se non quella – propagandistica e disinformata- veicolata tramite i profili personali di alcuni consiglieri comunali.

Scrivo “propagandistica” perché unicamente dettata ad affibbiare responsabilità a chi non è più presente all’interno dell’amministrazione, tanto da far risalire i “problemi finanziari” alla amministrazione del dottor Aldo Messina (2010!).

Scrivo anche “disinformata” perché nessuno dei consiglieri presenti al consiglio comunale di mercoledì scorso ( di maggioranza e di opposizione) ha avuto la possibilità di valutare, se non sommariamente, dati, tempestività e conducenza della proposta di delibera nonché di chiedere chiarimenti agli uffici od all’assessore al ramo. Conseguentemente – ma questa è una valutazione personale, quindi assolutamente non oggettiva- sarebbe stato meglio che detta deliberazione non fosse stata adottata, od almeno non avesse avuto la presenza in aula della minoranza, giustamente dissenziente ma necessaria al raggiungimento del quorum.

Siccome ciò non è stato fatto- e lo scarno verbale della seduta è testimone dell’assenza di dibattito- posso affermare, dalla lettura della proposta di delibera, come le determinazioni adottate dalla maggioranza non siano rappresentative della reale situazione del comune e siano contraddittorie rispetto a tutti gli strumenti finanziari sin qui approvati da questa amministrazione, da suo insediamento ad oggi.

Ciò considerato, quello che dirò potrà essere verificato anche senza titoli accademici purché forniti di logica ed obiettività.

1) Avevo sollecitato la delibera di cui sto scrivendo – adeguamento del piano di riequilibrio finanziario- sulle pagine di questa testata sin dal 2019, rilevando che andavano accantonate le somme riguardanti il contenzioso sulla tragica fine dei giovanissimi Licciardi e Sta, nonostante fosse- ed ancora è- pendente un giudizio che potrebbe provocare per il comune dei costi di centinaia di migliaia di euro a breve e di milioni all’esito dei conseguenti giudizi civili.

2)La risposta alla mia segnalazione era stata la sollecitazione ad un pubblico dibattito da parte dell’assessore Bruno, (già revisore dei conti nella precedente amministrazione e  non presente al consiglio comunale in commento, nonostante l’assenza degli uffici e di qualsiasi altro membro della giunta in grado di fornire motivazioni e dettagli tecnici al consiglio). Tale sollecitazione era stata da me prontamente raccolta ed accettata ma- ahimè- senza alcuno sviluppo.

Giova ricordare che avevo sollecitato già sin da allora che l’amministrazione Militello procedesse alla delibera poi attuata- non benissimo- in data 3/2/2022, sia  per l’ovvia necessità di separare le proprie responsabilità gestionali da quelle di chi l’ha preceduta, sia per avere chiara la situazione dei conti e metterli in sicurezza, approvando “in scienza e coscienza “ gli strumenti contabili successivi ( bilanci preventivi e consuntivi), proprio in ossequio alla norma che gliene da facoltà e che la necessita per avere “il polso” della situazione economica dell’ente amministrando ( v. art. 4bis d. lgs, 6/9/2011 n. 149 ed art 243bis COMMA 5, d.lgs. 18/8/2000 n. 267 ) .

3) Si è arrivati alla approvazione in consiglio soltanto perché il ministero ne ha fatto richiesta per dare il suo assenso alle assunzioni di nuove unità di personale.

Mi permetto sommessamente di ricordare – e l’ottimo direttore della testata me ne potrà dare atto – che già agli inizi del 2021 ho prontamente segnalato, fornendo anche i riferimenti normativi, quali fossero le procedure da eseguire per poter procedere legittimamente a 5 assunzioni di ruolo nel comune.

Nulla sin qui è stato fatto se non bandire un concorso – mai pubblicato in GURI – e due avvisi per procedere ad assunzioni a tempo determinato ex art. 110 del TUEL, senza conoscere lo stato delle casse comunali, senza procedere ad alcun correttivo sino a mercoledì 3/2/2022 ed ignorando quanto segnalato in sede ispettiva dalla regione.

4) Rappresento, pertanto, che la delibera consiliare in commento NON tiene conto di tutti i debiti potenziali del comune e ne rappresenta in modo incomprensibilmente elevato altri, atteso che l’applicazione degli interessi – contrariamente a quanto ritiene il signor presidente del consiglio comunale  – non può far lievitare del 300% un credito inserito nella ricognizione del 2017 . Tale circostanza è verificabile in assenza di titoli accademici e persino in assenza di una calcolatrice.

5) All’esito di questa ricognizione che ogni lettore potrà fare in assoluta autonomia, sottolineo che l’esposizione debitoria del comune, spalmata sino al 2043, è da coprire mediante un nuovo mutuo ventennale secondo i parametri massimi di legge. Aggiungo che non capisco come il consiglio comunale abbia potuto approvare i bilanci dalla precedente amministrazione ad oggi ( mi riferisco in particolare alle delibere menzionate in quella in commento, ovvero la n. 16 del 17/6/2021 di approvazione del rendiconto di gestione 2020 e relazione di giunta e la n. 30 del 16/9/2021 del bilancio di previsione 2021/2023 e del DUP 2021/2023 ) solamente in data 3/2/2022, con i correttivi che nelle precedenti delibere di approvazione di documenti contabili ovviamente non potevano esserci in quanto frutto della preparazione della attuale delibera di adeguamento, in cui si scopre che vi è un maggior debito di e 1.700.000,00( unmilionesettecentomila/00).

6) Orbene, poiché il DUP (Documento unico di programmazione) è lo strumento che permette l’attività di guida strategica ed operativa degli enti locali e consente di fronteggiare in modo permanente, sistemico e unitario le discontinuità ambientali e organizzative e costituisce, nel rispetto del principio del coordinamento e coerenza dei documenti di bilancio, il presupposto necessario di tutti gli altri documenti di programmazione,  come definire i bilanci in base a questa ricognizione tardiva ? Non veritieri? Ai tecnici tali valutazioni, a chiunque abbia capacità di mettere in fila date e numeri qualche considerazione meditata si può certo lasciare senza peccare di immodestia.

Scusate ancora una volta la lunghezza ma la necessità di ridurre a livelli tollerabili i richiami normativi mi ha costretto a dilungarmi, quando l’unico messaggio che mi premeva arrivasse è che detesto con tutto me stesso la propaganda e quando va in onda la pubblicità cambio canale sulla tv e sito su internet.

Francesco Menallo

 

Riceviamo e pubblichiamo – toh…un adeguamento al piano di riequilibrio! Meglio tardi che mai…

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