Musumeci azzera la crisi ma non la giunta. Nessun rimpasto di governo, i partiti non lo hanno chiesto. Aula teatro di congiure indegne delle istituzioni ma bisogna lavorare e confrontarsi sul futuro dal bilancio al Pnrr prima di pensare alle elezioni

Il Presidente della Regione bacchetta i deputati dell’Ars ma promette anche collaborazione per andare insieme verso la fine della legislatura

“Quest’aula è stata teatro nel tempo di sgambetti e congiure ordite contro gli uomini di governo. Tutti metodi non edificanti ma quasi fisiologici nel rapporto tra governo e Parlamento. Quel pomeriggio però (il giorno del voto dei tre grandi elettori per il Capo dello Stato), l’aula era chiamata non a un voto programmatico ma a un voto istituzionale e quel voto ha costituito un’offesa non alla mia modesta persona ma all’istituzione che rappresento per il popolo siciliano”.

“Comprensibile quindi la mia amarezza e la mia ferma condanna, che ribadisco anche ora, verso gli autori che hanno agito con rancore e spirito di vendetta, forse a seguito di qualche mio no a qualche richiesta di natura politica ma dal mio punto di vista non ricevibile”, ha aggiunto.

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