Di Damiano Aliprandi

La notizia del giorno è che Montante vuole querelare Palamara.

Precisa che non è stato condannato per mafia (cosa che ha voluto sottolineare anche Scarpinato su Il Fatto) e che non rinnega i suoi rapporti con i magistrati, perchè sono gente perbene.

Giustissimo. Non è stato condannato per mafia, ma bisogna pur ricordare che la condanna di primo grado è per associazione a delinquere e corruzione. Trattasi del Sistema Montante, composto da presunti servitori dello Stato, tipo questori, guardia della finanza e via discorrendo. Una associazione che , a detta dell’accusa, avrebbe creato una rete spionistica utilizzata per salvaguardare se stesso e colpire gli avversari dandogli la possibilità di essere la testa di un “governo parallelo” in Sicilia.

Voglio ricordare che Montante aveva un forte legame anche con vari giornalisti di punta. Ma soprattutto c’è stata gente che ha sofferto. Tra tutti, l’avvocato Giulio Cusumano che era alla guida dell’Ast siciliana, minacciato da due soggetti con il volto semi coperto da sciarpe, dicendogli che se avesse continuato a rompere gli avrebbero fatto pubblicare su un giornale dei dossier contro di lui.

Minacciato, perchè guarda caso si era opposto alla fusione tra l’ats e Jonica Trasporti, la partecipata di Montante.

Quindi non sarà mafia, ma un po’ la evoca. Montante, all’agenzia adnkronos dice una cosa interessante. Innanzitutto ci tiene a precisare che ha un grande rispetto dei magistrati. Poi aggiunge sottovoce: “Io non seguo la stessa linea di Palamara che prima mangia e poi sputa nel piatto in cui ha mangiato”.

Ecco, Montante non sputa nel piatto dove ha mangiato. Lo ha detto.

Montante al contrattacco: “Querelo Palamara, mai commesso reati con i pm”

https://www.adnkronos.com/montante-al-contrattacco-querelo-palamara-mai-commesso-reati-con-i-pm_2lRPOPxxyrYFJng92NIrTN

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