Catania – Con 55 voti contrari e 47 astenuti, il Senato della Repubblica ha approvato l’insindacabilità parlamentare al sen. Mario Michele Giarrusso imputato per diffamazione ai danni della giornalista catanese Debora Borgese. La vicenda si trascina dal 2017, cioè da quando il senatore Giarrusso sulla propria pagina Facebook scriveva: “Pensate che una nota lingua velenosa catanese, malgrado il cognome pseudo rivoluzionario, mi dicono sia la discendente di Madame de Pompadour”, “Una finta seguace di Robespierre e vera stipendiata da Fratelli d’Italia. Al solo nominarla accadono disgrazie”, “Attento alla sfiga” in risposta a un commento in difesa della signora Borgese. Poi, il 21 gennaio 2018, è stata pubblicata un’altra vignetta nei confronti della signora con la seguente didascalia: “Nel frattempo Madame Pompadour continua a sbavare bile”.

In difesa del sen. Giarrusso sono intervenute le sue attività di denuncia delle infiltrazioni mafiose negli enti locali riportate nella relazione di richiesta di insindacabilità presentata dalla Giunta. “Io non so cosa c’entri questo (gli insulti sessisti, n.d.r.) con l’attività parlamentare”, ha osservato in aula il sen. Pietro Grasso esprimendo voto contrario di Liberi e Uguali. “Non vedo quale nesso ci possa essere tra l’attività di denunzia delle infiltrazioni mafiose negli enti locali con dei gratuiti insulti e offese a un cittadino che giustamente ha presentato una querela per diffamazione. Sotto questo profilo – continua il senatore – credo quindi che queste dichiarazioni non possano assolutamente essere collegate all’attività parlamentare. Si tratta di espressioni offensive, di metafore con personaggi della storia francese, dell’accusa di portare sfortuna. Non vorrei in nessun caso che si scambi la tutela costituzionale del parlamentare con una patente a poter dire qualunque cosa e a offendere chiunque”. Sulla stessa linea di Liberi e Uguali, anche il Movimento 5 Stelle rappresentato dalla senatrice Grazia D’Angelo.

https://livesicilia.it/immunita-giarrusso-non-sara-processato-per-diffamazione/

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