Revoca dei presidi nei punti nevralgici e costituzione di un tavolo permanente alla Regione Siciliana con la partecipazione dei grandi e piccoli autotrasportatori e della committenza. E’ quanto deciso a conclusione di un incontro al PalaRegione di Catania, promosso dalla presidenza della Regione Siciliana e dall’assessorato ai Trasporti, tra organizzazioni sindacali e i grandi gruppi della Grande distribuzione organizzata. Le aziende si sono impegnate, alla ripresa delle consegne, ad aumentare il pagamento del lavoro agli autotrasportatori che, con la Regione, saranno presenti al tavolo che sarà aperto dal governo a Roma.

“Ha prevalso il buonsenso. La protesta dell’autotrasporto permane anche se i toni sono più pacati. Da un paio di ore i tir hanno ricominciato a circolare nelle strade e autostrade della Sicilia per far fronte alle esigenze e a una maggiore serenità, soprattutto oggi, di persone e utenti. La risposta del governo centrale è attesa e determinante“. Lo afferma Pino Bulla, vice presidente nazionale Assotir, sulla sospensione del blocco dei Tir nell’isola.

Lo stato di agitazione delle associazioni di categoria aderenti a Unatras rimane in attesa dell’esito della riunione in corso con il viceministro Bellanova. “Al momento – spiegano – i nostri camion rimangono nei piazzali. Da indiscrezioni è trapelata una possibile apertura del Governo che dovrebbe provvedere a inserire un emendamento nel Decreto energia. I presidi irregolari perché non autorizzati, tra cui quello del casello di S. Gregorio, si stanno sciogliendo in queste ore grazie all’intervento della Digos. L’accordo raggiunto oggi tra i produttori ortofrutticoli con alcuni autotrasportatori, al cui tavolo ha assistito un delegato del Governo regionale, è uno specchietto per le allodole: superata questa fase emergenziale saremo al punto di partenza tenuto conto anche dell’inizio della guerra in terra Ucraina che non consentirà al costo dell’energia e dei carburanti di abbassarsi”.

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