Con la guerra in Ucraina è scoppiato il caos sulle forniture di gas, considerato che la Russia è uno dei fornitori più importanti per l’Europa e per l’Italia.

L’Algeria, nel Nord Africa, si candida a diventare il principale esportatore ed ancora una volta la Sicilia, per la sua posizione strategica, al centro del Mediterraneo, sarà uno snodo fondamentale. Infatti, il gas, che parte dalle coste algerine, percorre il canale di Sicilia, arrivando a Marsala, per poi deviare in direzione di Termini Imerese e da qui verso la penisola italiana e la Sardegna. Si tratta del gasdotto Transmed, di cui sono proprietari in joint venture Eni e Sonatrach, colosso algerino dell’energia.

Il Governo algerino, come riportato dal sito Tout sur l’Algérie (Tsa) e ripreso dall’agenzia italiana AGI,  ha ribadito ai suoi partner internazionali garanzie sul rispetto degli impegni assunti in materia di approvvigionamento energetico, in particolare di gas naturale.

L’accordo tra Eni e Algeria

Peraltro, nel 2019 Eni e Sonatrach hanno sottoscritto un accordo per la fornitura di gas fino al 2027.

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