Popolo della Famiglia Pisa

Popolo della Famiglia Firenze

Lettera aperta al Rettore dell’Università di Pisa:
“Signor Rettore, il gender non esiste. Scientificamente, esistono solo i due sessi – maschile e femminile”
 

Firenze, 28.2.2022

Il Popolo della Famiglia (PdF) di Pisa e il Popolo della Famiglia di Firenze hanno preso nota dell’inziativa dell’Università di Pisa, denominata  “Gender Equality Plan”Leggiamo, tra l’altro, che
“…Come illustra, inoltre, il Direttore Generale “il GEP non è un atto, ma un processo, che si articola ciclicamente. Si parte da una fase di raccolta di dati quantitativi, normativi, e pratiche all’interno dell’istituzione, procedendo attraverso la pianificazione, durante la quale si stabiliscono obiettivi e target e una tempistica delle misure da realizzare, nonché le risorse necessarie per farlo.  Si giunge quindi all’implementazione, che richiede anche un’attività di sensibilizzazione e formazione per costruire consenso e condivisione intorno al progetto di cambiamento strutturale all’interno della comunità universitaria.  Infine, le fasi di monitoraggio e valutazione sullo stato di avanzamento del piano sono essenziali per consentire correzioni e integrazioni delle linee di intervento, nel quadro della strategia di Ateneo per l’eguaglianza di genere”.

Il GEP si articola intorno a cinque aree tematiche: equilibrio tra lavoro e vita privata e cultura organizzativa; equilibrio di genere nella leadership e nel processo decisionale; parità di genere nel reclutamento e nella progressione di carriera; integrazione della dimensione di genere nei contenuti della ricerca e dell’insegnamento; misure contro la violenza di genere, comprese le molestie sessuali.

La referente del Popolo della Famiglia per Pisa, Maria Cristina Tanzi, e il referente del Popolo della Famiglia per Firenze, Pier Luigi Tossani, ne hanno scritto stamani in lettera aperta (il cui testo integrale è allegato alla presente) al Rettore dell’Università di PisaPaolo Maria Mancarella, e, per doverosa conoscenza, ai membri del Gruppo di lavoro dell’Ateneo che si occupa del GEP. Ne citiamo un estratto:

” Signor Rettore, sappiamo bene che l’iniziativa in argomento emana da indicazioni a livello europeo, e, nel suo genere, è ormai largamente diffusa nella maggioranza dei contesti istituzionali e sociali. Però, nonostante le potenti partnership, e sarà anche in via della vicinanza geografica che intercorre tra voi e noi, teniamo a farle sapere che ci colpisce inevitabilmente il fatto che anche ai vertici di quella che dovrebbe essere una delle culle del sapere, che è l’Università di Pisa, non si voglia prendere atto, ideologicamente, che non esiste nessun “gender”, ma esistono solo i due sessi, maschile e femminileCi permettiamo di attenzionarLe, in merito, le osservazioni tratte dal sito web “Bioetica News Torino”, al seguente link: https://www.bioeticanews.it/biologia-e-gender-a-confronto/
(…)
Quindi, premesso che, casomai, nel GEP si dovrebbe parlare di “pari opportunità tra i due sessi”, e non di “gender”, dissentiamo pertanto severamente, da cittadini e da contribuenti, dagli investimenti spropositati, in risorse umane e finanziarie, che si vanno a fare nell’errata promozione della suddetta ideologia. Essa, lungi dal mettere pace tra l’uomo e la donna, fa esattamente il contrario, crea cioè un recinto falsamente protettivo per il sesso femminile, del tipo delle c.d. “quote rosa”, che paradossalmente a sua volta suona come una valutazione di diminutio delle capacità della donna. L’ideologia “gender” provoca antagonismo tra il maschio e la femmina, invece che costruttiva collaborazione, e prospetta ideologicamente un’astratta uguaglianza fra i due sessi, in luogo della naturale complementarietà, anche nel ruolo che ciascuno dei due assume nella società. Infine, in via dei passaggi sopra descritti, e tramite il totale ribaltamento della realtà, l’ideologia “gender” va purtroppo esattamente a evocare quel clima di violenza che essa affermava di voler disinnescare. 

 
Signor Rettore, è evidente che tutto quanto sopra destabilizza profondamente l’umano, attua la demolizione delle basi antropologiche della nostra civiltà, come la conosciamo da millenni a questa parte, e va a conseguire l’esito finale della degradazione dei rapporti umani e sociali, nonché del collasso dello Stato.

 
Il tutto ci fa tornare in mente Gilbert Keith Chesterton, quando, già nel lontano 1905, diceva:
“Fuochi verranno attizzati per testimoniare che due più due fa quattro. Spade saranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi in estate”.
Quindi, considerata la Sua alta responsabilità nella gestione dell’Ateneo, ci corre l’obbligo etico e morale di rappresentarLe quanto sopraConfidiamo che, in virtù della insopprimibile evidenza della verità, e nonostante il contesto apparentemente avverso, anche gli studenti dell’Ateneo da Lei presieduto possano prendere atto della fondante realtà fattuale, così importante anche per loro, della quale Le abbiamo parlato. Trasmettiamo la presente, per doverosa conoscenza, al Direttore Generale e ai Suoi collaboratori, componenti del Gruppo di Lavoro del GEP.

Rispondi