La UE a guida Von Der Leyen, alla quale si è purtroppo associata l’Italia del Governo Draghi,

sta alimentando l’inutile strage in Ucraina

Firenze, 1.3.2022

 
gli irresponsabili
 
Mentre le ultime notizie sul fronte della guerra in Ucraina dimostrano che è stata una pessima idea andare a stuzzicare l'”orso russo” (qui, dal SOLE-24Ore), Il Popolo della Famiglia di Firenze si dispiace enormemente che il verdetto della Storia debba purtroppo già registrare che le parole del suo Presidente nazionale, Mario Adinolfi, appaiono le uniche sensate, nel panorama politico italiano ed europeo. 
 
Il referente del Popolo della Famiglia per Firenze, Pier Luigi Tossanine rilancia, in proposito, quelle di oggi:
 
L’INUTILE STRAGE

di Mario Adinolfi
Prima con il Consiglio dei ministri di ieri e con il discorso in Senato di oggi di Mario Draghi, poi con la risoluzione votata dall’Europarlamento, Italia ed Unione Europea hanno sostanzialmente dichiarato guerra alla Russia schierandosi con sanzioni, uomini e mezzi. Questa scelta bellicista è folle e incostituzionale: “L’Italia ripudia la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”, recita la nostra Carta all’articolo 11. Ancora una volta la Costituzione viene lesa causando un innalzamento del livello di violenza e rendendo sempre meno praticabile la via della pace. Poi è Putin ad essere pazzo…io non ci sto più, i pazzi siete voi. Proteggiamo i civili ucraini dai folli che li stanno mandando a fronteggiare i tank russi armandoli con molotov e fucili, basta massacri, fermate l’inutile strage.

Tossani aggiunge:
“Sembra che la UE voglia avviare in Ucraina una mega-fabbrica di profughi (qui, da SkyTG24). Sospettiamo che ci sia sotto qualche interesse inconfessabile. Al punto in cui siamo, concretamente, per evitare altri inutili distruzioni e spargimenti di sangue del “popolo delle famiglie” (JPII, Lettera alle Famiglie, 1994) d’Ucraina e di Russia, non resta altro che una immediata cessazione unilaterale delle ostilità, da parte dell’Ucraina, che si è lasciata coinvolgere in una guerra fomentata da una pericolosa provocazione alla Russia da parte della UE a guida Von Der Leyen, alla quale si è follemente associata l’Italia del Governo Draghi. Una guerra che non avrebbe MAI dovuto essere combattuta. 

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