I prezzi alle stelle di gas e petrolio, a causa della guerra in Ucraina, sta accelerando i processi per l’autonomia energetica in tutta Europa. Enel ha approntato un piano per la realizzazione di un rigassificatore a Porto Empedocle, nell’Agrigentino.

Si tratta di un impianto che riceve gas naturale allo stato liquido, il Gnl, costituito prevalentemente da metano, trasportato dalle navi. Viene riportato allo stato gassoso e poi immesso nella rete di distribuzione, a disposizione degli utenti. Il Gnl si ottiene sottoponendo il gas naturale estratto dai giacimenti sotto la superficie terrestre con processo di liquefazione che avviene ad una temperatura di -162 gradi, capace di consentire la riduzione del volume di gas di circa 600 volte.

Se costruito, quello di Porto Empedocle, sarebbe il primo nell’isola anche se negli anni scorsi un tentativo fu fatto nel Siracusano, in particolare nella rada di Augusta. Intorno al 2007, la Ionio Gas, una joint venture tra l’italiana Erg e l’americana Shell, presentò un progetto del valore di 800 milioni di euro che avrebbe impiegato circa 400 lavoratori.

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