Gli agenti della Polizia penitenziaria hanno rinvenuto nel carcere di Augusta 4 smartphone, un micro telefonino, diverse schede telefoniche e droga a disposizione di detenuti della sezione di alta sicurezza. Ne dà notizia il segretario provinciale del Sappe, Antonio Gagliano, per cui il blitz è scattato nella sezione dove sono ristretti uomini   facenti parte della criminalità organizzata.

L’operazione deriva – spiega il segretario provinciale del Sappe, Antonio Gagliano – da una intensa attività di intelligence dei baschi azzurri, coordinati dal comandante e del vice, assieme a due sottufficiali: hanno preso parte a questa indagine che  ha portato a risultati evidenti”.

Non è la prima volta di un ritrovamento di droga e cellulari nel carcere di Augusta, circa un anno fa fu portata a termine una vasta operazione che coinvolse anche un agente infedele.

“La complessa operazione – dice Antonio Gagliano, segretario del Sappe Siracusa –  è stata compiuta con grande capacità professionale, senza alcun problema operativo, nè reazioni da parte della popolazione detenuta interessata. Tutto il materiale sequestrato ben occultato è stato rinvenuto in spazi comuni in uso ai detenuti ben nascosto”.

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