Ad Agrigento, a sud est, nell’area marina di Punta Bianca, candidata riserva naturale, in località Drasy, sono state sospese le attività militari nell’apposito poligono. Così ha annunciato, con un post su facebook, il coordinatore dell’associazione ambientalista MareAmico, Claudio Lombardo, che, tra l’altro, ha scritto: “Da diversi anni MareAmico si batte per l’istituzione della riserva di Punta Bianca, e, contestualmente, per interrompere le esercitazioni militari nella vicina zona di Drasy. L’Esercito Italiano da 63 anni continua a violare questo territorio che ha sotto l’aspetto paesaggistico, storico, ambientale, una valenza incommensurabile. La sua presenza è inconciliabile con l’istituzione di una riserva naturale. Già nel 2017 la Commissione parlamentare d’inchiesta sull’uranio impoverito, dopo un sopralluogo a Drasy, aveva suggerito la bonifica del luogo, dichiarando: ‘Per noi è stato clamoroso e incredibile che nessuno si sia mai posto il problema di andare a raccogliere le migliaia e migliaia di proiettili fatti di piombo, altamente inquinanti, che nei decenni sono stati sparati da terra verso il mare’. Il 18 ottobre scorso MareAmico ha promosso un sit-in con gli abitanti del luogo. E dopo l’ennesima pesante esercitazione con mezzi militari blindati, il 20 ottobre è stato presentato un nuovo esposto alla Procura di Agrigento, chiedendo di indagare sull’inquinamento provocato da queste esplosioni, a terra ed in mare. Adesso, finalmente, dopo le indagini condotte dai Carabinieri della sezione di tutela forestale ed ambientale di Agrigento. hanno sospeso le esercitazioni militari a Punta Bianca”.

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