DAL MEGA PORTO AL FANGO

Serviva il presidente Musumeci per fare vergognare  una intera comunità sull’esempio più evidente di incapacità e voluta negligenza  di molti amministratori  del passato, burocrati compresi sulla  squallida gestione del porticciolo di Selinunte e dell’intera borgata?

La storia di questo “porticchio” è legata a doppia mandata a un modus operandi a dir poco discutibile  e che ha contraddistinto le amministrazioni comunali fino a tutto il periodo Errante

Una gestione  che definire “folle e spregiudicata” è essere troppo gentili con tanti responsabili. Da quello che risulta dalle carte, la gestione del porticciolo di Selinunte non ha mai visto un’ indagine da parte della Procura. Un errore grave. Dal 2000 al 2016 , sono stati spesi  inutilmente svariati milioni di Euro

 

La storia de porto di Selinunte è l’esatta fotografia della storia comunale  , di Castelvetrano, degli ultimi 40 anni . Anche la manutenzione del porto diventa esempio di scempio di soldi pubblici per far “lavorare” le ditte amiche.  Ormai appare chiaro che, ogni settore dl comune è stato gestito  con metodi davvero difficili da comprendere. 

 

Il porto, i voti e le clientele

La telenovela del porto inizia con l’ex deputato , Enzo Leone. Nel 1990 , in  piena campagna elettorale per le regionali, fece vedere il plastico del nuovo porto nelle piazze di Castelvetrano, per favorire la sua elezione all’ARS. Fu la prima bufala sul porto che ai tempi era  un riparo fatto anche in modo abusivo. Successivamente , Beppe Bongiorno,  considerato un sindaco “antisistema” punta anche sul porto per la sua elezione a Senatore. Altro progetto finito nei cassetti . Il suo “sogno” era quello di realizzare un porto per oltre 400 barche e con un investimento di oltre 20 milioni di Euro. Anche Bongiorno ,da sindaco, spese una “barca” di soldi per  la manutenzione dell’area portuale. Più cauto , sulla realizzazione del porto, fu Gianni Pompeo che ereditò il mega progetto da 400 posti barca da Bongiorno.  Pompeo  aveva idee diverse. Non era convinto del maga porto. I soldi  per la realizzazione non si trovavano. Pompeo spese  pure una montagna di soldi per ripulirlo e per  ogni anno del suo lungo mandato amministrativo cercò di trovare soluzioni.   Pompeo che  non era uno sprovveduto, quando capì che anche alla Regione Siciliana non vi era interesse a finanziare il porto di Selinunte, si buttò mani e gambe ai progetti legati al sistema delle Piazze e al nuovo comune.  Erano  opere più facili e più appetibili politicamente. La scena delle promesse si conclude con Felice Errante che aveva garantito la posa della prima pietra addirittura entro il 2017. La triste storia del  nuovo porto di Selinunte finisce nei cassetti comunali  e anche regionali .

 Una vicenda, quella del porto di Selinunte tutta da capire

Già nel 2009 si parlava di porto abusivo e intanto si  continuavano  a spendere ogni anno  migliaia e migliaia di euro per ripulirlo . Una cuccagna per  alcune imprese locali.  Un sistema che favoriva certamente la clientela politica e forse di altra natura. Imprese  e affidamenti gestiti dal comune su cui ci sarebbe da tanto da indagare. Quell’area doveva essere a gestione demaniale non si capisce come mai il comune spendeva soldi pubblici presi dalle tasche dei castelvetranesi con le tasse. Sono stati spesi milioni di  Euro per la manutenzione di questo piccolo spazio a disposizione dei pescatori con risultati vergognosi. Anche Errante, nonostante i costosissimi interventi fatti dalla giunta Pompeo( vedi il buco insabbiato) ha dovuto mettere le mani alle casse comunali. Errante fu meno fortunato perchè fu mitragliato dagli ambientalisti e da giornalisti  sull’uso della poseidonia spiaggiata. Negli anni del sindaco Pompeo questo materiale venne gestito da Belice Ambiente . Addirittura per un certo periodo fu depositata in alcune campagne della città . Errante , insieme al suo vice sindaco, Marco Campagna rischiò di essere denunciato. 

 Il porticciolo di Selinunte è la cartina di tornasole di un modo sbagliato d’amministrare.

Malaffare , negligenza ? mafia?  “Pigghiata pi lu culu?”  e chi può dirlo. La  magistratura non ha mai indagato. Vuoi vedere che alla fine la colpa è dei pescatori e dei selinuntini e dei castelvetranesi che hanno pagato le tasse? In Sicilia purtroppo i furbi si arricchiscono e i fessi pagano

Eppure qualcuno ne aveva parlato e scritto

Diversi articoli hanno denunciato l’incuria sul porticciolo di Selinunte e la violazione delle leggi ambientali. Da GDS, alla Sicilia di Catania a TP24 e alcuni blog, ci sono decine di articoli che ne hanno parlato . E’ venuta pure “Striscia la notizia”. Eppure i Pm non hanno fatto nulla Perche?

 

Milioni di Euro spesi senza la certezza legale dell’area.  Quanto è abusivo il porto ?

Qualche esempio di spesa? Nel 2012 Pompeo prima di andare via autorizza una spesa di  107 mila euro  che sarà affidata con criteri d’urgenza alla ditta dei fratelli Firenze coinvolti nell’operazione Ebano

148 mila euro  vengono spesi nel 2010, 80 mila euro nel 2009, soltanto per citare quelle degli ultimi anni.

Nel 2009, l’allora  vicesindaco Francesco Calcara firma l’affidamento dei lavori, con procedimento d’urgenza, incaricando l’impresa Durante S.r.l. per “l’esecuzione dei lavori di allontanamento e sgombero delle alghe depositate all’interno del porto di Marinella di Selinunte, facendo ricorso – si legge nella disposizione – all’uso di un’apposita chiatta galleggiante e di un adeguato escavatore compreso operatori, il tutto per un importo complessivo di 40mila euro

Nel 2011 , sempre dall’ amministrazione Pompeo, viene  disposto l’affidamento dei lavori, di somma urgenza, ad un impresa che fosse in possesso dell’adeguata attrezzatura per provvedere anche allo smaltimento in discarica delle “alghe” dopo l’opportuna asciugatura. I lavori, per un importo di € 140.000,00, verranno affidati all’impresa Firenze Vincenzo srl, corrente in Castelvetrano

Tra il 2010 e il 2011 l’accoppiata Pompeo -Taddeo, con l’assessore Signorello compie il massimo dello sforzo amministrativo. Arriva la genaliata del buco, realizzato  nel molo più lungo e contro il parere dei marinai. Vengono spesi In tutto 191 mila Euro. Una boiata unica.

Ancora una volta soldi pubblici buttati e su un porto  che qualcuno dice essere abusivo. Quante cose strane sono successe a Selinunte in questi anni 

Questi sono alcuni esempi di soldi spesi inutilmente. Mancano altri anni di spese effettuate e che in molti ricorderanno. Ieri lo “schiaffo” del presidente Musumeci. uno schiaffo beffa, visto il poco intersse mostrato dalla Regione Siciliana verso Selinunte. Da Crocetta a Musumeci poco è arrivato

 

https://ilcircolaccio.it/2022/03/17/le-vergogne-del-porticciolo-di-selinunte-e-lo-schiaffo-di-musumeci/

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