Vladimir Putin, al ventitreesimo giorno di guerra in Ucraina, si presenta di fronte a uno stadio, quello di Mosca, gremito di russi. Il presidente ha tenuto il suo discorso alla nazione a Luzniki. Un discorso intriso di simboli: prima ha mostrato uno striscione con la lettera “Z ” che, secondo il ministero della Difesa russo, sta per “Za pobedu”, cioé “Per la vittoria”. Poi ha citato la Bibbia.

“Non c’è un amore più grande di questo, di chi dà la vita per i suoi amici”, ha detto citando il Vangelo di Giovanni e, in questo caso, in riferimento alla decisione di mandare militari per difendere il Donbass. Eppure, nonostante a molti il suo atteggiamento sia sembrato spavaldo, privo di paure, un dettaglio farebbe pensare il contrario. Lo zar infatti è salito sul palco con un abbigliamento sportivo, un piumino blu scelto non a caso, visto che – riporta Il Messaggero – maschera il giubbotto antiproiettile, e un maglione dolcevita.

 

Una scelta che fa credere che qualche timore per la sua incolumità ci sia. Non a caso, si dice che Putin abbia anche assunto dei nuovi assaggiatori. Per paura di essere avvelenato, lo zar farebbe assaggiare tutto a un gruppo di collaboratori.

https://www.liberoquotidiano.it/news/personaggi/30879753/vladimir-putin-stadio-mosca-giubbotto-sospetto.html

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