Il 2 maggio prossimo, a Caltanissetta, inizia il Montante bis, il 4 giugno è prevista la sentenza di secondo grado del giudizio abbreviato riguardante il primo processo al ‘Sistema Montante‘, che si sta celebrando davanti alla Corte d’Appello presieduta da Andreina Occhipinti.

In primo grado, il 10 maggio del 2019, l’ex numero due di Confindustria Nazionale era stato condannato, dalla giudice Graziella Luparello, a 14 anni di reclusione perché ritenuto il capo di un’associazione a delinquere dedita alla corruzione, all’accesso abusivo ai sistemi informatici dei Ministeri dell’Interno e della Giustizia, allo spionaggio e ad altri reati. Assieme a lui erano stati condannati il capo della security di Confindustria, Diego Di Simone Perricone, a 6 anni e 4 mesi, il vice commissario Marco De Angelis, il colonnello della Guardia di Finanza Gianfranco Ardizzone ed il questore Andrea Grassi.

Ieri c’è stato l’ultimo intervento, quello dell’avvocato Taormina che, assieme all’avvocato Giuseppe Panepinto, hanno avuto bisogno di quattro udienze per difendere il Montante.

Adesso ci sarà spazio solo per delle eventuali repliche, in attesa che il procuratore generale, Giuseppe Lombardo, si pronunci sull’istanza del Comune di Caltanissetta con cui si chiede il sequestro preventivo dei beni di Montante.

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