A chi indovina come si chiama il personaggio evocato nella vignetta del Vittoriese Emilio Tringali verrà assegnato un premio davvero speciale: una querela di un superpoliziotto e prefetto in pensione, nel cuore di un importante capo dei Servizi. È il beneficiario di una delle tante scorte di Stato che sono diventate come i sigari di Re Vittorio Emanuele di Savoia: non si negano a nessuno. In particolar modo agli amici e cavalieri della Repubblica che gridano al lupo al lupo. Salvo a scoprire che si tratta del solito agnello sacrificale da scannnare per pasqua, pasquetta ed in tutte le feste comandate, celebrate dai sacerdoti dell’antimafia di facciata.

Ecco perché Emilio Tringali adesso deve fare i conti con un’altra querela davvero speciale. Una prima querela ha avuto il suo epilogo qualche giorno fa. Purtroppo per chi l’ha presentata si è rivelata un vero e proprio boomerang. È andata per così dire a male! Ma bene per Tringali, visto che è stata archiviata. L’iniziativa giudiziaria era venuta in mente ad un altro superpoliziotto, dai pieni poteri, il cui nome non era stato mai scritto e mai pronunciato dal vignettista di Vittoria. Eppure quel superpoliziotto si è sentito tirato in ballo, si è praticamente autoaccusato, querelandolo, per delle vicende evocate nel libro dal titolo ‘Sbirromafia’. A febbraio scorso, il qurelante è stato rinviato a giudizio per i suoi rapporti ‘incestuosi’ con i Luca di Gela, titolari della omonima concessionaria Lucauto che, a loro volta, pare che siano strettamente legati a dei capimafia di rango.

Ed il primo è andato!

Adesso è la volta di un secondo superpoliziotto. Pare  proprio che non solo quel suo libro ‘Sbirromafia’, ma anche le vignette satiriche del Tringali continuino a dare parecchio fastidio. Soprattutto quando non si fanno né nomi né cognomi. Ancora una volta c’è da rimanere sorpresi e sbigottiti.

Tringali a questo punto ha voluto rassegnare all’attenzione degli amici di Facebook, e non solo, questa riflessione…

“Ricevo un’altra querela. Stavolta per una … vignetta!!!! In comune con quella precedente per “Sbirromafia” (archiviata), ha il fatto che entrambi i querelanti sono ridondanti nell’agenda degli appuntamenti del condannato Antonello Montante, il finto paladino dell’antimafia. Coincidenza? Mi conviene rileggermi i nomi di quel taccuino, forse potrei sapere in anticipo chi sarà il prossimo”.

Per capire chi è il personaggio da lui ritratto, ma non nominato, rivediamo la vignetta incriminata…

Ma chi ha presentato quest’altra querela, secondo voi, c’è o ci fa? Si sente davvero un puffo?

 

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