Un giornale libero e scomodo alle cricche del potere. Perciò, dopo 25 anni, sequestrato e chiuso. L’incredibile storia di Centonove e di Enzo Basso

Enzo Basso, scrittore, giornalista, fondatore e direttore del settimanale siciliano Centonove, ospite della rubrica Fatti&Opinioni – nella puntata in onda ieri alle 20.30, con replica alle 23.30 e oggi alle 14.30 – racconta la storia, incredibile e inquietante, degli attacchi subiti fino alla chiusura della testata, ‘scomoda’ e indipendente, artefice di tante inchieste e della pubblicazione di notizie vere ma sgradite a diverse cricche di potenti.

Rispondendo alle domande di Angelo Di Natale, Basso passa in rassegna la sequenza impressionante dei fatti che, dopo la notizia sull’inchiesta per mafia nei confronti di Antonio Calogero Montante (Centonove fu in assoluto il primo organo di informazione a pubblicarla a gennaio 2015) portarono al sequestro e alla chiusura del settimanale, dopo 25 anni di ininterrotta presenza nelle edicole e centinaia di inchieste di denuncia (per esempio sul sistema-Messina e sul ‘verminaio’ poi riscontrato dalla Commissione parlamentare antimafia) e al processo penale nei suoi confronti sfociato in una condanna in primo grado che interpella con urgenza chiunque abbia a cuore il valore della giustizia.

‘Fatti&Opinioni’, rubrica d’informazione e d’approfondimento di ‘In Sicilia Tv’ (emittente a diffusione regionale, visibile sul canale 617 del digitale terrestre), a cura della testata giornalistica ‘In Sicilia Report’ diretta da Angelo Di Natale, va in onda ogni sera alle 20.30, con replica alle 23.30 e, il giorno dopo, alle 14.30.

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