Di Angelo Di Natale

Una vicenda esemplare. In Italia dal 2017 c’è una legge sul whistleblowing, ovvero le segnalazioni di corruzione e situazioni illecite: importante ma scarsamenete applicata e soprattutto sostanzialmente elusa. Già al tempo dei fatti della mia vicenda (che ringrazio Dario Prestana per avere approfondito e accostato a quella di Borzi, richiamandola) il Codice etico Rai conteneva norme di protezione dei whistleblowers: ma ciò è servito a poco. Prima l’Auditing Rai attestò falsamente che le mie segnalazioni non fossero vere, senza ‘punirmi’ formalmente per questo. Poi costruì una falsa causa di licenziamento dopo una sequenza di sette falsi provvedimenti disciplinari intimidatori. Da rilevare che negli anni delle denunce di Borzi, a Il Sole 24 Ore Montante, potente n. 2 di Confindustria e incline agli affari editoriali, se toccato nei suoi interessi, poteva scorrazzare a piacimento, anche se in questo caso il problema riguardava il board del quotidiano nelle figure di vertice (Benedini e Napoletano). Borzi fu semplicemente indotto ad andar via, neanche licenziato, nè denunciato per calunnia. A me è toccato di essere licenziato in tronco per una falsa giusta causa, denunciato e fatto processare per calunnia per dieci anni fino alla soglia della condanna: tutto questo per una congiunzione ‘astrale’ perfetta degli interessi illeciti di cricche operanti in Rai (Morgante potè disporre a piacimento di Gubitosi in virtù di uno scambio illecito) e nella magistratura dove Montante potè impiegare le armi a lui congeniali ….

18-Libertà di stampa e conflitti d’interesse. Con Nicola Borzi parliamo del caso Italia https://radioborsa.com/2021/05/07/18-liberta-di-stampa-e-conflitti-dinteresse-con-nicola-borzi-parliamo-del-caso-italia/

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