L’uomo, come raccontato a 

“Mattino Cinque News”

, agiva in concorso con altri due amici di Canicattì: alle vittime, la maggior parte di Racalmuto in provincia di Agrigento, chiedeva somme che andavano dai 2500 fino ai 5000 euro. Secondo l’avvocato del principale accusato non si sarebbe trattato di una truffa ma di una sorta di operazione di marketing, ma le forze dell’ordine fanno sapere che l’organizzazione era composta da una struttura piramidale che avrebbe avuto anche contatti con alcuni esponenti delle forze armate.  

https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/sicilia/sicilia-finto-vescovo-truffa-150-disoccupati-chiedeva-soldi-per-lavoro-in-un-inesistente-base-nato_49137320-202202k.shtml

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