Il giudice Lo Forte ha assolto Francesco Cascio accusato di corruzione elettorale perché il fatto non sussiste. Il processo riguardava le elezioni regionali del 2012.

Secondo l’accusa l’ex deputato regionale e oggi candidato a sindaco di Palermo avrebbe cercato voti in cambio di cibo per i poveri.

Francesco Cascio è difeso dagli avvocati Enrico Sanseverino, Roberto Mangano e Vincenzo Maria Giacona. Il giudice su richiesta dei difensori è entrato nel merito nonostante il reato fosse già prescritto. Le indagini risalgono al 2013.

l giudice monocratico Fabrizio Lo Forte ha assolto con la formula perché il fatto non sussiste l’ex presidente dell’Ars Francesco Cascio dall’accusa di corruzione elettorale.

Assolti anche tutti i coimputati tra cui il senatore Marcello Gualdani. La vicenda processuale nasce 10 anni fa da un’inchiesta sullo spaccio di droga nel rione palermitano Villaggio Santa Rosalia. Cascio è candidato a sindaco di Palermo per Forza Italia e Lega “Prima l’Italia”.

Secondo l’accusa, il politico avrebbe promesso pacchi di pasta, forme di formaggio e lavoro per gli “attacchini” impiegati nella campagna elettorale per le regionali del 2012 in cambio di voti. La Procura di Palermo aveva chiesto l’archiviazione dell’inchiesta ma la Procura generale decise di avocarla e chiese la condanna di Cascio a 2 anni.

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