FIABA Onlus chiede un intervento degli enti preposti a seguito delle numerose segnalazioni sulla disomogeneità nelle risposte da parte delle sedi territoriali dell’Agenzia delle Entrate a interpelli su interventi realizzati secondo l’art. 7.5 del DM 236/89.

In particolare, le segnalazioni pervenute riguardano l’installazione di ascensori. Infatti, sono numerosi i casi in cui le ridotte dimensioni del vano scala non permettono l’installazione di cabine a norma o obbligano l’installazione di elevatori esterni con conseguente sbarco nei pianerottoli intermedi.

Le Agenzie delle Entrate territoriali, chiamate a rispondere in merito all’ammissione all’agevolazione di interventi realizzati secondo il principio dell’articolo su indicato, hanno espresso pareri contrastanti. In alcuni casi, l’Agenzia ha rigettato l’interpello poiché ritenuto di natura non tributaria; in altri, invece, ha confermato l’ammissibilità degli interventi se rispondenti a quanto previsto dall’art. 7.5 del DM 236/89. Infatti, esso prevede deroghe, concesse dal Sindaco, in caso di dimostrata impossibilità tecnica nel rispondere puntualmente a quanto previsto dal testo.

 “Ci siamo fortemente battuti per l’introduzione della detrazione IRPEF del 75%, che rappresenta un salto in avanti per l’abbattimento delle barriere architettoniche. A seguito delle numerose segnalazioni pervenute all’associazione – dichiara il Presidente di FIABA Onlus Giuseppe Trieste – temiamo che la disomogeneità interpretativa metta a rischio interventi di abbattimento barriere architettoniche che, sebbene non pienamente conformi, porterebbero comunque un miglioramento della fruibilità dell’edificio a favore delle persone a ridotta mobilità. Pertanto – continua il Presidente Trieste – chiediamo agli enti competenti chiarimenti in merito all’interpretazione dell’art. 7.5 del DM 236/89 in caso di difficoltà tecniche nell’installazione degli impianti elevatori”.

Occorre un parere definitivo con la massima urgenza, considerato che la detrazione fiscale al 75% scadrà il 31 dicembre di quest’anno, salvo eventuali proroghe nella prossima legge di bilancio.

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