‘ultima idea dei No-Nello è un candidato moderato, della stessa “parrocchia” del capo dei vescovi

Salvini incontra Lombardo e Miccichè: fronte unito. Cercasi “federatore” da proporre ai leader di centrodestra dal 13 giugno

Di Mario Barresi 

Lo definiscono «un silenzio operoso». Negli ultimi giorni, fra i leader del centrodestra siciliano – in apparenza – non si parla più di Regionali. Perché impazza la corsa nei comuni (con l’Ars chiusa per campagna elettorale), ma soprattutto perché quello che sta succedendo a fari spenti potrebbe decidere le prossime scelte. A partire dalla più importante – rinviata a dopo le Amministrative, nonostante le pressioni di Giorgia Meloni – sul candidato governatore.

Chi è convinto che il fronte No-Nello sia fermo, in attesa dei risultati delle urne, si sbaglia di grosso. «Il lavoro di queste ultime settimane – confessa uno dei più attivi manovratori – ce lo ritroveremo dal 13 giugno in poi». Quando si apprezzerà il valore di quella che viene archiviata, in gran segreto, come «una data importantissima per il centrodestra siciliano». Lo scorso 16 maggio, il lunedì compreso fra l’ultimo blitz giudiziario di  Matteo Salvini a Palermo e il successivo vertice ad Arcore. Quel giorno il leader della Lega incontra – separatamente, a distanza di qualche ora l’uno dall’altro – Gianfranco Miccichè e Raffaele Lombardo. Un doppio vertice che serve da un lato a rafforzare l’asse con Forza Italia sul no al bis di Nello Musumeci (l’aggettivo per descrivere il presidente dell’Ars all’uscita da Palazzo Madama è «baldanzoso») e dall’altro per un chiarificatore “tagliando” alla federazione con gli Autonomisti.

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