Il dott. Cono Antonio Catrini, con ricorso proposto innanzi al Tribunale del Lavoro di Palermo, contestava il conferimento da parte della Presidenza della Regione Siciliana dell’incarico di Dirigente Generale del Dipartimento regionale dell’Istruzione, dell’Università e del diritto allo studio dell’Assessorato Regionale dell’istruzione e della formazione professionale, in favore del dott. Antonio Valenti, dirigente appartenente alla terza fascia del ruolo della dirigenza regionale.

Il ricorrente, difeso dall’Avv. Calogero Marino, contestava l’incarico in questione, rappresentando di essere uno dei pochissimi dirigenti di seconda fascia in organico presso l’amministrazione regionale e rilevando l’illegittimità dell’attribuzione di una posizione apicale di dirigenza generale a un soggetto con qualifica di dirigente di terza fascia, quando, di contro, secondo la normativa e la consolidata giurisprudenza in materia, l’incarico in questione poteva essere conferito solo in favore dei dirigenti di prima e seconda fascia.

Ed ancora, l’Avv. Marino rilevava come il suddetto atto di conferimento dell’incarico non recasse in sè alcuna motivazione specifica in ordine alle ragioni per cui l’amministrazione avesse inteso assegnare l’incarico in questione al citato dirigente di terza fascia, ignorando le professionalità di qualifica superiore (quali ad esempio il ricorrente, dirigente di seconda fascia) presenti proprio all’interno dell’amministrazione regionale.

La Presidenza della Regione Siciliana e l’Assessorato delle Istruzione e della formazione professionale si costituivano in giudizio con il patrocinio dell’Avvocatura distrettuale dello Stato di Palermo.

Anche il dott. Valenti si costituiva in giudizio con il patrocinio dell’Avv. Francesco Stallone, chiedendo il rigetto del ricorso e proponendo domanda riconvenzionale volta a contestare l’attribuzione della qualifica di dirigente di seconda fascia in capo al ricorrente Dott. Catrini.

Il Tribunale adito, condividendo le deduzioni dell’Avv. Calogero Marino, accoglieva il ricorso del dott. Catrini, dichiarando illegittimo il conferimento dell’incarico di Dirigente Generale del Dipartimento dell’Istruzione, dell’Università e del diritto allo studio della Regione Siciliana nei confronti del dott. Antonio Valenti, considerato che la normativa in materia impedisce di attribuire l’incarico di dirigente generale ai dirigenti di terza fascia.

Inoltre, a mezzo della prefata sentenza, l’amministrazione regionale è stata condannata a ripetere la procedura per l’affidamento del suddetto incarico, con la precisazione che la nuova valutazione comparativa dovrà esclusivamente riguardare gli aspiranti appartenenti almeno alla seconda fascia dirigenziale.

Infine è stata anche rigettata la domanda riconvenzionale proposta dalla difesa del dott. Valenti.

La superiore pronuncia ha dunque confermato come gli incarichi dirigenziali generali debbano essere conferiti ai dirigenti delle prime due fasce dirigenziali del ruolo unico della dirigenza della Regione siciliana.

Rispondi